Freeforumzone mobile

presbiopia scientifica

  • Posts
  • OFFLINE
    Vitocepa
    Post: 429
    Location: PARTINICO
    Age: 29
    Gender: Male
    00 1/23/2010 6:46 PM
    Re:
    R.INDIVIDUALE, 23/01/2010 18.24:

    C’è da ricordare che alle volte, alcune notizie insolite o soprattutto scomode, la scienza le mette rapidamente da parte. Comprese quelle che riguardano il nostro antico e misterioso passato, quando non sarebbe stato possibile realizzare quello o quelle cose. Sintetizzando un pensiero di due singolari studiosi, Louis Pauwels e Jacques Bergier, i due ci ricordano che: fino a quando l’archeologia resterà completamente nelle mani dell’archeologo, (quindi ciao ingegneri, architetti, chimici ecc) oppure, laddove antichi e preziosi volumi d’alchimia saranno letti soltanto da eruditi professori di storia e letteratura, le verità rimarranno sepolte. Il duo nel 1960 scriveva: “Si conoscono più di centomila libri o manoscritti d’alchimia. Quest’enorme letteratura, a cui si sono dedicate menti superiori, uomini importanti e onesti, quest’enorme letteratura che afferma solennemente di aderire a fatti, a realtà sperimentali, non è mai stata esplorata scientificamente. Centomila libri e manoscritti contengono forse alcuni dei segreti dell’energia e della materia… mai un gruppo di specialisti in crittografia, di storici, linguisti, di scienziati, fisici, chimici, biologi, matematici, ingegneri, è stato riunito in una biblioteca d’alchimia completa con l’incarico di esaminare che cosa ci sia di vero e di utilizzabile nei suoi vecchi trattati. Ecco una cosa inconcepibile.”

    “…noi siamo persuasi che nello studio delle civiltà antiche sono state negate molte cose evidenti, si sono fatte esclusioni a priori, esecuzioni da inquisizione…”


    Eppure, a quanto pare, ci sono libri antichi che anticipano o meglio spiegano a modo loro i procedimenti per la separazione dell’acqua pesante, oppure quelli che riconducono ai moderni semiconduttori. In quella definita approssimativamente alchimia, devono esserci tanti ma tanti frammenti di scienze dimenticate. Verità alterate a causa di scorrette o volutamente errate interpretazioni di qualcuno e trasformate in un unico mambo jambo.

    A metà anni 90, un amico che frequentava la facoltà di fisica mi raccontò di essere stato intimorito da un esimio professore spacca atomi. Più di una volta il professore gli ricordò che se avesse continuato a sollevare scomodi quesiti, in pratica, non avrebbe fatto carriera. In seguito andò a studiare all’estero ma i dissapori erano simili. E non è un caso isolato se ci sommiamo pure gli scippi di lavori altrui con tanto di merito ingiustificato a favore del ladruncolo di turno. Così, per andare avanti e inserirsi in un determinato ambiente lavorativo, molti abbassano la capoccia e fanno finta di niente. La ricerca è spesso inquinata dal profumo dei soldi dal calore delle poltrone e dal gioire dei semplici fogli di carta incorniciati al muro. Per fare le cose serie certi materialismi andrebbero messi da parte, ma non lo fanno. E si ritorna al… Perché?

    Interessa più la verità e il cercare di migliorarsi, o continuare a spremere le solite risorse affermando con miopia che è impossibile fare quello inventando di proposito un sacco d’assurdi limiti?
    Le bugie durano poco specie se in giro ci sono troppe pentole lasciate senza coperchio da chi non si rende conto delle proprie orribili e vecchie condizioni…





    Sono d'accordo con te,spesso è come se ci fosse paura di innovare,di cambiare,di scoprire qualcosa di nuovo perchè a molti fa comodo che resti tutto così... un paradosso perchè la scienza dovrebbe sempre cercare di espandere le proprie conoscenze e immergersi nello studio di ogni elemento che potrebbe portarci alla scoperta di qualcosa di nuovo. Per quanto riguarda l'insuperabilità della velocità della luce a cui faceva riferimento Bylly,non sono uno scienziato ma credo che al giorno d'oggi sia inaccettabile continuare ad affermare una cosa del genere,dopo che è sempre più risaputo e accettato il fatto che lo spazio come diceva Einstein è curvo ed è possibile curvarlo ancora di più e che dunque il viaggio a curvatura non è più fantascienza. Non può considerarsi tale solo perchè non siamo ancora capaci di affrontarlo.
  • OFFLINE
    Bylly49
    Post: 120
    Location: ALBA
    Age: 71
    Gender: Male
    00 1/26/2010 1:58 PM
    X Vito
    Eppure la scienza continua, nella maggior parte (quella dominante) a sostenerne l'insuperabilità . Si ammette sì la possibilità di curvare lo spazio ,ma nello stesso tempo si afferma che l'energia per attuare ciò sarebbe troppo grande e al di fuori delle "nostre" possibilità.
    In una visione atropocentrica ciò null'altro significa che "impossibilità" per noi ed anche per altre civiltà che necessariamente dovrebbero raggiungere solo il nostro livello "evolutivo" : quanti dogmi vengono sciorinati dalla scienza attuale...Tanti, troppi, al punto dal poterla assimilare quasi ad una "religio".
  • OFFLINE
    Vitocepa
    Post: 429
    Location: PARTINICO
    Age: 29
    Gender: Male
    00 1/26/2010 8:36 PM
    Re: X Vito
    Bylly49, 26/01/2010 13.58:

    Eppure la scienza continua, nella maggior parte (quella dominante) a sostenerne l'insuperabilità . Si ammette sì la possibilità di curvare lo spazio ,ma nello stesso tempo si afferma che l'energia per attuare ciò sarebbe troppo grande e al di fuori delle "nostre" possibilità.
    In una visione atropocentrica ciò null'altro significa che "impossibilità" per noi ed anche per altre civiltà che necessariamente dovrebbero raggiungere solo il nostro livello "evolutivo" : quanti dogmi vengono sciorinati dalla scienza attuale...Tanti, troppi, al punto dal poterla assimilare quasi ad una "religio".




    Eh già putroppo la visione antropocentrica delle cose è sempre stato un vizietto che l'umanità fatica a scrollarsi di dosso! basta volgere lo sguardo alla nostra storia per averne la dimostrazione... Mi auguro che qualcosa cambi sotto questo punto di vista,perchè è fondamentale per scoprire qualcosa d'importante riguardo tutto ciò che ci circonda, ma anche riguardo noi stessi e il nostro ruolo nell'universo.

2 / 2