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FATIMA, 100 anni

Last Update: 8/20/2017 11:09 AM
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5/12/2017 10:26 AM
 
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FATIMA, 100 anni




RACCONTO DELL'APPARIZIONE DEL 13 OTTOBRE DI PADRE J. CASTELBRANCO

(La riflessione la faccio alla fine)

«Il 13 ottobre doveva essere per Fatima il giorno decisivo. Era per quel giorno infatti che la Dama celeste aveva promesso di dire chi era, che cosa voleva e di fare un miracolo perché tutto il mondo credesse alle sue apparizioni. Queste predizioni erano adesso conosciute in tutto il paese. E tutti, credenti o sbeffeggiatori, si felicitavano di questa audace predizione che prometteva un grande miracolo in un giorno, un'ora e un luogo determinati. Era un modo facile ed efficace per verificare la realtà delle apparizioni di Fatima. Non solo, il Portogallo intero aspettava con una curiosità comprensibile questa prova conclusiva del 13 ottobre.
A mano a mano che aumentava l'entusiasmo della folla per i prodigi di Fatima, si vedevano anche i liberi pensatori agitarsi sempre di più. Un giorno tre gendarmi a cavallo si presentarono dai bambini. Dopo un interrogatorio insolente, si ritirarono dicendo «Bisognerà pure che vi convinciate a rivelare il vostro segreto al sotto-prefetto, altrimenti è deciso a farvi uccidere»

- Che felicità!, gridò intrepida Jacinta. Amo tanto Gesù e la Santa Vergine ! Andremo più in fretta da loro!»

Altri visitatori diffondevano le dicerie più sinistre, che avrebbero citato in tribunale i bambini e le loro famiglie, perché seducevano il popolo; che avrebbero messo delle bombe vicino alla quercia verde per far saltae tutto, etc. Fatti vacillare da tutte queste minacce, i genitori di Jacinta pensarono di allontanare i loro bambini da Fatima. Ma essi rifiutarono dicendo: «Se ci uccidono non importa ! Andremo in cielo più in fretta !»

L'11 ottobre, il Dr Formigâo chiese anche a Lucia: «Non hai paura della collera del popolo se il miracolo annunciato per il 13 ottobre non si verifica?

- No, rispose candidamente la ragazzina, non ho alcun timore in proposito.»

Il giorno dopo, il 12 ottobre, la madre di Lucia, molto agitata per queste voci di attentati, invitò persino sua figlia ad andare con lei a confessarsi, per essere pronte ad ogni eventualità nel caso il miracolo non si fosse prodotto. «Se vuoi confessarti, rispose pacatamente la bambina, verrò volentieri con te, ma non è perché ho paura. Sono sicura che la Dama domani farà tutto quello che ha promesso.» E di fronte alla candida sicurezza di sua figlia, la madre non parlò più di confessione.

Il mattino stesso del 13 ottobre, il grande giornale libero-pensatore di Lisbona, «O Seculo», pubblicava a firma del suo redattore capo, Avelino d'Almeida, un articolo ironico sulle apparizioni di Fatima, dove non vedeva che superstizione e inganno. (…)

Ma nessuna di queste manovre di intimidazione e di derisione aveva presa sulla folla. Sin dalla vigilia, il 12 ottobre, tutte le strade, tutti i sentieri di Fatima erano già intasati di macchine, di biciclette e di una folla immensa di pellegrini che avrebbero passato la notte fuori, sul luogo delle apparizioni, e che camminavano recitando il rosario e cantando dei cantici. Si sarebbe detta una mobilitazione generale di anime, per andare ad ascoltare ciò che il cielo apportava alla terra, e assistere al miracolo promesso che doveva autenticare questo messaggio. Nessuno sapeva in che cosa sarebbe consistito il miracolo, ma tutti ci tenevano a vederlo da vicino.

La giornata di sabato 13 ottobre cominciò con una delusione: già dal mattino, contro ogni attesa, il tempo era piovoso, triste e freddo. Si sarebbe detto che il cielo volesse mettere alla prova la fede e la devozione dei pellegrini, e far loro meritare, con un rude sacrificio, l'onore di assistere al miracolo annunciato. Ma il brutto tempo non fermò affatto la folla che affluiva da ogni luogo, anche dalle città di frontiera del paese. Non mancavano neanche i rappresentanti dei grandi giornali e i loro fotografi, per registrare e pubblicare i fatti.

La pioggia persistente aveva trafsormato il luogo delle apparizioni, che è una gola, in un pantano; e gli spettatori, pellegrini o curiosi, erano bagnati fino all'osso e intirizziti dal freddo. Poco prima di mezzogiorno, alcuni osservatori stimarono che la folla era di settantamila persone.

Infine Lucia grida al popolo: «Bisogna chiudere gli ombrelli». Il popolo obbedisce e, sotto una pioggia battente, recita il rosario.

Improvvisamente Lucia ha un leggero sussulto e grida: «Ecco il lampo !» Poi, alzando la mano, aggiunge: «ÂEccola che arriva ! Eccola che arriva! La vedete?…

- Guarda bene figlia mia! Fa ben attenzione a non sbagliarti», le raccomanda sua madre che, inginocchiata a suo fianco, si mostra visibilmente ansiosa sull'esito di questo dramma straziante. Ma già Lucia non sente più, è presa dall'estasi!

Alcune persone pie avevano avuto la delicata attenzione di ornare la quercia verde con dei fiori e con dei nastri di seta.

Apprezzando l'omaggio del loro amore, la Dama celeste posa i suoi piedi proprio su questi ornamenti. Nel frattempo la pioggia è cessata e la folla riesce a vedere una leggera nube bianca che, come fumo di incenso, si forma intorno ai piccoli veggenti, si innalza a cinque o sei metri di altezza e si dissipa nell'atmosfera. Questo fenomeno si ripete tre volte (…).

Lucia pone allora la domanda alla quale la Dama ha promesso di rispondere quel giorno: «Signora, chi siete voi, e che cosa desiderate da me?».

Allora la dama rispose: « Sono nostra signora del Rosario. Voglio qui una cappella in mio onore. Bisogna recitare il rosario tutti i giorni.»

Aggiunse che la guerra sarebbe finita molto presto e che i soldati non avrebbero tardato a rientrare a casa.

Preoccupata di tutti i compiti di cui la gente l'aveva incaricata, Lucia interruppe: «Avrei tante cose da chiedervi…»

La Dama rispose che ne avrebbe accordate alcune, ma non tutte; e subito riprese il seguito del messaggio: «Bisogna che gli uomini cambino vita e che chiedano perdono dei loro peccati. » Poi, con un'aria più triste e con una voce supplicante: «Che non si offenda più Nostro Signore, che è già troppo offeso!».
(…) Alla fine dell'apparizione sulla quercia verde, la Dama aprì le mani e il suo bagliore si proiettò verso il sole. Istintivamente Lucia gridò: «Oh! Guardate il sole!». Nessuno pensava al sole, che non si era mostrato per tutta la mattina. Ma all'esclamazione della bambina, tutti alzarono lo sguardo per vedere che cosa succedeva.

Fu allora che questa folla immensa potè contemplare a piacere, per una dozzina di minuti, uno spettacolo grandioso, stupefacente e veramente unico al mondo !
Di colpo le nuvole si squarciarono, lasciando intravvedere una grande superficie di cielo blu. E in questo vasto spazio senza nuvole, il sole apparve allo zenith, ma con un aspetto strano. Nessuna nuvola lo velava, eppure, pur essendo brillante, non abbagliava e lo si poteva fissare a volontà ! Tutti contemplarono con stupore questa specie di eclissi di un tipo nuovo.

Improvvisamente il sole trema, si agita, fa dei movimenti bruschi e alla fine si mette a roteare vertiginosamente su se stesso, come una ruota di fuoco, lanciando in tutte le direzioni, come un gigantesco proiettore, degli enormi fasci di luce, via via verdi, rossi, blu, viola etc., colorando nel modo più fantastico le nuvole, le rocce, il suolo, gli abiti e i volti di questa folla immensa che si estendeva a perdita d'occhio! (…).

Dopo circa quattro minuti, il sole si ferma. Un momento dopo riprende una seconda volta il suo movimento fantastico e la sua danza fatata di luce e di colori, come il più grandioso fuoco d'artificio che si possa sognare. Di nuovo, dopo qualche minuto, il sole cessa la sua danza prodigiosa come per lasciar riposare gli spettatori.

Dopo una breve pausa, e per la terza volta, come per dare a chi assisteva il piacere di controllare bene i fatti, il sole ricomincia, più variato e più colorato che mai, il suo fantastico fuoco d'artificio. (…).

E durante l'indimenticabile dozzina di minuti in cui dura questo spettacolo unico ed emozionante, la folla innumerevole è là, in sospeso, immobile, estatica, con il mozzafiato, a contemplare questo dramma struggente, che si percepisce distintamente a più di 40 chilometri tutto intorno.

Era«il grande miracolo» promesso, che si realizzava esattamente nel giorno, nell'ora e nel luogo indicati in anticipo, e che doveva «obbligare» gli uomini a credere nella realtà delle apparizioni, a obbedire al messaggio che la Dama portava loro dal cielo!

La vista di questo prodigio inaudito aveva già ben disposto i cuori e suscitato in loro i più nobili sentimenti religiosi, la fede più viva nella potenza di Dio, l'adorazione sincera della sua maestosità infinita e la fiducia assoluta nel messaggio celeste di Fatima, così magnificamente confermato.

Ma tutto questo era solo, per così dire, una preparazione al totale rinnovamento delle anime!
E' la caduta vertiginosa del sole che fu il punto culminante del grande prodigio, il momento più toccante e il più divinamente struggente, che riuscì ad avvicinare completamente a Dio tutte queste anime, attraverso un atto sincero di contrizione e di amore.

In effetti, nel mezzo della sua sbalorditiva danza di fuoco e di colori, come una ruota gigantesca che a forza di girare si fosse svitata, ecco che il sole si stacca dal firmamento e, cadendo da un lato e dall'altro, precipita zigzagando sulla folla atterrita, irradiando un calore sempre più intenso, e dando a tutti gli spettatori la netta impressione della fine del mondo predetta nel Vangelo, ove il sole e le stelle sarebbero disordinatamente precipitati sulla terra!

Allora, da questa folla spaventata, sfugge improvviso un urlo formidabile, un clamore intenso, che traduce il terrore religioso delle anime che si preparano alla morte, confessando la loro fede e chiedendo perdono a Dio dei loro peccati. «Credo in Dio, padre Onnipotente» gridano gli uni. «Vi saluto, Maria !», esclamano gli altri. «Mio Dio, misericordia !»implora la maggior parte. E con un unico movimento, cadendo in ginocchio su questo terreno trasformato in pantano, gli spettatori recitano, con una voce rotta da singhiozzi, il più sincero atto di contrizione che sia mai uscito dal loro cuore!

Infine, fermandosi tutto di un colpo dalla sua caduta vertiginosa, il sole risale al suo posto, zigzagando come quando ne era sceso. La gente si ritrova visibilmente sollevata e canta insieme il Credo.

Chi potrà descrivere l'emozione di tutta questa folla? Un vegliardo, che fino a quel momento non credeva, agita le braccia in aria gridando «Santa Vergine ! Vergine Benedetta !». E in lacrime, con le braccia tese verso il cielo come un profeta, in un'estasi visibile in tutto il suo corpo, grida con tutte le sue forze: «Vergine del Rosario, Salvate il Portogallo!…» E da tutte la parti si vedono scene analoghe.

Dettaglio commovente: mentre tutti erano bagnati fino all'osso, ciascuno ha la dolce sorpresa in quel momento di sentirsi a proprio agio e di trovare i propri abiti perfettamente asciutti.»



TESTIMONIANZA DELLA STAMPA: O SECULO (IL GRANDE GIORNALE LIBERO-PENSATORE DI LISBONA)

Notiamo che Avelino d'Almeida, redattore capo del Seculo, aveva pubblicato sul giornale quella stessa mattina un articolo ironico.
A mezzogiorno fu testimone del prodigio solare a Cova da Iri: e la sera, ancora sotto l'impressione degli avvenimenti, compose un nuovo articolo, di cui citiamo qui qualche estratto. Questo articolo, pubblicato nel Seculo di lunedì 15 ottobre, fece sensazione in tutti i paesi, e attirò sul suo autore gli aspri rimproveri dei liberi-pensatori, che non gli perdonavano di aver fatto una tale pubblicità ai fatti di Fatima, e di averli appoggiati.

«(…) Le nuvole si squarciarono e il sole, come una placca d'argento… si mise a girare su se stesso e a zigzagare nel cerchio del cielo lasciato libero dalle nuvole.
Un grande grido sfuggì da tutti i petti; e queste migliaia di persone, che la fede sollevava fino al cielo, caddero in ginocchio sul suolo inzuppato.

La luce del sole divenne di un blu strano ! Si sarebbe detto che attraversava le vetrate di un'immensa cattedrale prima di espandersi in questa navata gigantesca, modellata in ogiva da tutte quelle mani che si levavano al cielo!… Poi la luce blu si smorzò gradualmente, come filtrata da vetrate gialle. Macchie gialle cadevano ora sulle cuffie bianche e sui vestiti scuri delle donne. Queste macchie si ripetevano indefinitamente sugli alberi, sulle pietre, sul terreno…

Tutta la folla piangeva, tutta la folla pregava, gli uomini con il cappello in mano nell'impressione grandiosa del miracolo atteso!
Sembrò che questi momenti durassero ore, tanto erano intensi!…»



TESTIMONIANZA DELL'ACCADEMICO MARQUES DA CRUZ

Nel suo libro, La Vergine di Fatima, questo illustre scrittore riporta parecchie testimonianze .

Cita inizialmente quella di sua sorella: «Il 13 ottobre 1917, arrivo a Fatima… Aveva piovuto tutto il mattino, ma malgrado il brutto tempo c'era una gran folla. Vicino a me un prete guardava l'orologio dicendo: poveri piccoli ! Si sono sbagliati ! L'ora predetta sta passando e non ci sono miracoli ! Ma ecco che di colpo la pioggia cessò e uscì il sole, proiettando i suoi raggi sulla terra. Esso sembrava cadere sulla testa di tutta questa folla, e girava su se stesso come la ruota di un fuoco d'artificio, assumendo tutti i colori dell'arcobaleno…E i nostri volti, i nostri abiti e persino lo stesso terreno, tutto si tingeva di questi stessi colori fantastici. Si sentivano le persone gridare e le si vedeva piangere. Questo spettacolo unico durò circa un quarto d'ora. Profondamente impressionata, gridai: «Oh ! Dio mio ! Quanto è grande la vostra potenza !» E nello stesso istante ho visto San Giuseppe con il Bambino Gesù in braccio, in mezzo al sole che, smettendo allora di girare, aveva ripreso il suo colore naturale, ma che si poteva sempre guardare come si guarda la luna, senza il minimo abbagliamento!… E non fui la sola a vedere questi prodigi; tutta la folla li ha visti ! Tutto era dunque successo come l'avevano annunciato i piccoli veggenti!»

Marques da Cruz cita ancora la testimonianza del brillante poeta Alfonso Lopes Vieira mentre si trovava sul balcone della sua bella casa di Sâo Pedro de Muel, a dieci leghe da Fatima: «In quel giorno del 13 ottobre 1917, io che non mi ricordavo più della predizione dei tre pastorelli, sono stato sorpreso e incantato da uno spettacolo veramente meraviglioso del cielo, per me completamente inedito, al quale ho assistito da questo stesso balcone!

L'illustre accademico prosegue: Questa immensa folla era tutta bagnata, perché non aveva smesso di piovere dall'alba. Ma – per quanto questo fatto possa sembrare incredibile – dopo il grande miracolo, tutti si sentivano a proprio agio e avevano gli abiti perfettamente asciutti, cosa che suscitò lo stupore generale… Questo mi è stato garantito con la più grande sincerità da decine e decine di persone di una lealtà assoluta, persone che conosco intimamente sin dall'infanzia e che sono ancora vive (1937), così come da persone di diverse province del paese che si trovavano tutte presenti agli avvenimenti!»



TESTIMONIANZA DEGLI ERUDITI

Il Dr Almeida Garrett, professore alla Facoltà di Scienze dell'Università di Coimbra, scrive: «(…) Mi trovavo a un po' più di cento metri…La pioggia cadeva copiosa sulle nostre teste, grondava sui nostri abiti, inzuppandoli completamente. Qualche istante prima delle due del pomeriggio (ora ufficiale che in realtà corrispondeva al mezzogiorno solare), l'astro radioso perforò lo spessa cortina di nubi che lo nascondeva. Tutti gli sguardi si levarono verso di lui, come attirati da una calamita. Cercavo anch'io di fissarlo e l'ho visto simile ad un disco dai contorni netti, brillante ma non abbagliante. Alcune persone intorno a me lo paragonavano ad un disco di argento opaco, cosa che mi è sembrata inesatta. Il suo aspetto era di una chiarezza netta e cangiante, ricordava «l'Oriente» di una perla. Non assomigliava affatto alla luna di una notte limpida; non ne aveva né il colore né i chiaroscuri. Si sarebbe detto piuttosto una ruota liscia, tagliata tra le valve argentee di una conchiglia. Questa non è poesia; l'ho visto così con i miei occhi. Non lo si poteva nemmeno confondere con il sole visto attraverso la nebbia. Di nebbia non c'era traccia, e d'altra parte il disco solare non era né sfocato né velato in alcun modo, ma brillava nettamente nel suo centro e sulla sua circonferenza.

Questo disco screziato e splendente sembrava possedere la vertigine del movimento. Non era lo scintillio della luce viva di una stella. Girava su se stesso con una rapidità sconcertante.
Di colpo, risuonò da tutta questa folla un gran clamore, come un grido di angoscia ! Il sole, mantenendo la sua velocità di rotazione, stava precipitando verso la terra, minacciando di schiacciarci sotto il peso della sua immensa massa di fuoco! Furono secondi di un'emozione terrificante!

Tutti i fenomeni che ho appena citato e descritto, li ho visti io stesso, freddamente, con calma, senza alcun turbamento. Lascio ad altri il compito di spiegarli e di interpretarli.»

Lo scrittore Leopoldo Nunes fa notare che «qua e là, sotto gli alberi, vicino alla strada o al riparo nelle loro vetture, si trovavano a Cova da Iria alcune delle più alte personalità letterarie, artistiche e scientifiche, per la maggior parte non credenti, venuti qui per curiosare, attirati dalla predizione dei tre piccoli veggenti…» Questa testimonianza è confermata dall'accademico Marques da Cruz, che aggiunge: «Parecchi eruditi che avevano assistito a questo spettacolo ammisero francamente: «Ho visto, ma non so dare una spiegazione!»
Questa ammissione è da tenere a mente ! Prova in effetti che gli avvenimenti di Fatima, e in particolare l'annuncio preciso del grande miracolo per il 13 ottobre a mezzogiorno, ebbero in tutto il paese una tale risonanza che gli stessi eruditi non poterono resistere alla curiosità di andare ad esaminare i fatti sul posto ! E i rappresentanti della scienza, che testimoniano di aver visto e constatato l'indiscutibile realtà dei prodigi, ammettono lealmente che i fatti di Fatima superano la loro comprensione.




RIFLESSIONE SU FATIMA

Non centra proprio nulla con gli ... UFO; quando il Padreterno vuol farsi sentire è sempre ... inequivocabile.

Il fatto è che pur di rifiutare l'aspetto religioso, s'"invocano" gli Extraterrestri!

Non riesco a capire perché devono essere sempre mischiati gli UFO con la religione ...
Pensate che un Ente Superiore possa permettere di far confondere "semplici macchine" con miracoli?

Poi 70 mila persone sono tutte imbecilli ? E ... da quando in qua un "UFO" asciuga quasi istantaneamente gli abiti della gente (per non parlare di guarigioni e conversioni tutt'ora in corso)!


Trattandosi di un "segno" (come è ormai accertato) è "logico" che l'avvenimento del Sole fosse visibile solo in quel luogo; o abbiamo qualcosa da ridire a ... Dio?


Gli Alieni (se vi sono) non possono sapere il futuro; il segreto (diviso in tre parti) sì. E chi? Tre pastorelli? Cosa ne sapevano dell'esistenza della russi? Della futura "rivoluzione d'ottobre? Della fine della I Guerra Mondiale? Dell'inizio della II con l'avviso anticipato della famosa "luce notturna"di cui si parla nel Segreto, quella straordinaria aurora di colore rosso che illuminò il cielo in tutto l’emisfero settentrionale nella notte fra il 25 e il 26 gennaio del 1938 (dalle 20.45 all’1.15)?
La Madonna predisse che sotto il pontificato di Pio XI, se gli uomini non si fossero convertiti, sarebbe scoppiata un’altra guerra mondiale, più spaventosa della prima, annunciata da una “notte illuminata da una luce sconosciuta”.

«... quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre».
Per “castigo al mondo” si intende che Dio lascerà l’uomo in balia di se stesso e della sua cattiveria: non c’è peggior castigo di quello che noi uomini spesso siamo così bravi ad infliggerci, da soli.
Ricordo che mio padre mi diceva che si leggevano i giornali in piena notte!
Ma chi diede peso a quel "segno"?


Come non ricordare la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria fatta da S. Giovanni Paolo II che fece crollare l'Impero comunista senza infrangere nemmeno un verto di finestra ...?
lLa primavera del 1984 segnava l’inizio di un periodo davvero catastrofico per l’Urss. Il 13 maggio 1984 (ancora un anniversario delle apparizioni di Fatima) saltava in aria l'arsenale di Severomorsk sul mare del nord. Con questa esplosione la speranza di vittoria sovietica in un conflitto nucleare - dato per imminente - veniva vanificata. Senza quell’apparato missilistico che controllava l‘Atlantico, l’Urss non aveva più alcuna speranza di prevalere sugli avversari. Per questo ogni opzione militare fu abbandonata. Sfiorammo davvero la III WW!

Dopo il 1984 anche il clima politico in Russia cambiò radicalmente. L'11 marzo 1985 (ad un anno dalla consacrazione al Cuore Immacolato fatta da Giovanni Paolo II), Mikhail Gorbaciov veniva eletto Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista. La sua politica di riforme avvierà numerosi processi di cambiamento che grazie alla Glasnost ("apertura"), alla Perestroika ("ristrutturazione") e all'Uskorenie ("accelerazione" dello sviluppo economico), porteranno alla fine della Guerra Fredda, arrestando la corsa agli armamenti ed eliminando il rischio di un conflitto nucleare. L'11 ottobre 1986, infatti, Gorbaciov ed il presidente statunitense Ronald Reagan si incontravano a Reykjavik (in Islanda) per discutere la riduzione degli arsenali nucleari installati in Europa. Tutto ciò condurrà, nel 1987 alla firma del trattato di non proliferazione nucleare.

L'Unione Sovietica cessava di esistere l’8 dicembre 1991 (festa dell’Immacolata Concezione!), quando i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia ne annunciavano formalmente la dissoluzione. In seguito alla dissoluzione dell'URSS nascerà la Comunità di stati indipendenti (CSI).

Il 25 dicembre 1991 - giorno di Natale in Occidente - Mikhail Gorbaciov rassegnava le dimissioni da presidente dell’URSS. La bandiera rossa che per molti decenni aveva svettato sul Kremlino venne ammainata definitivamente e sostituita dalla bandiera nazionale russa. Il comunismo sovietico era stato sconfitto!

Comunque ci sono un sacco di rifermenti e date coincidenti con la Madonna e le sue profezie!
Altroché Alieni!

Riguardo alle apparizioni c'è anche da dire che se avvenissero a gente culturalmente preparata non sarebbe creduta da nessuno! Ma quando dei poveri "ignoranti" (lo metto tra virgolette!) rispondono con parole che si vede non essere loro proprietà di linguaggio .......
E tutte teologicamente perfette!
I potenti, i "signori", le autorità non sono mai state le preferite dal Padereterno; "...se non diventerete come questi piccoli ..." (Intendendo semplici).
Bernadette (Lourdes), ad esempio, quando indicò al suo parroco (che voleva sapere, chiedendolo a Lei stessa, chi fosse la Bella Signora descritta) disse che era l'Imacolata Concezione!
Per ricordare questo nome non fece altro che riperterlo per tutta la strada del ritorno; da notare che non era stata ammessa a fare la Prima Comunione perché troppo ignorante e non era capace di ricordare.

Il Divino è sempre chiaro, lampante, inequivocabile; questo è quello che penso, altrimenti che Padreterno sarebbe?

Comuque, fate caso: le apparizioni di Lourdes, furono al mattino.
Quelle di Fatima, a mezzogiorno.
Medougorje (che a detta della Madonna è la continuazione di Fatima) alla sera; infatti sarebbero le ultime apparizioni sulla terra .....
Comunque sia, il cristiano deve seguire l'insegnamento del Vangelo; può anche dubitare su qualsiasi apparizione; sono, come i miracoli (o "segni") per dare un aiuto ai vari "S. Tommaso" ...


5/12/2017 11:07 AM
 
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IL TESTO DEL TERZO SEGRETO DI FATIMA

“Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo (“qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”), in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco (“abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli, ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”


5/14/2017 11:50 AM
 
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Il Miracolo del Sole di Fatima raccontato da un testimone ateo!


A Fatima il 13 ottobre del 1917 si verificò uno dei miracoli più clamorosi, di fronte a migliaia di persone, tra cui molte non credenti. Tra di esse il dott. José Maria de Almeida Garrett, professore alla Facoltà di Scienze di Coimbra, che scrisse il seguente resoconto:



“Saranno state circa le tredici e trenta pomeridiane quando, nel punto esatto dove si trovavano i fanciulli si alzò una colonna di fumo, sottile, bella e azzurrina, che si estendeva per almeno due metri sopra le loro teste, e a quella altezza evaporava. Questo fenomeno, perfettamente visibile a occhio nudo, durò pochi secondi. Non avendo preso nota della sua durata, non so dire se era più o meno di un minuto. Il fumo si dissolse improvvisamente, e dopo un po’ si riformò una seconda volta, e poi una terza.
Il cielo, che era stato nuvoloso tutto il giorno, improvvisamente si schiarì: la pioggia cessò e sembrò che il sole stesse per riempire di luce la campagna circostante, che in quella mattinata invernale appariva così malinconica. Io stavo guardando il luogo delle apparizioni in una serena, anche se fredda, aspettativa di qualcosa che doveva accadere, e la mia curiosità diminuiva per il lungo tempo che era passato senza che nulla attirasse la mia attenzione. Il sole, pochi istanti prima, si era fatto largo tra la spessa coltre di nuvole che lo nascondevano e ora risplendeva chiaro e intenso.
loading…


Improvvisamente udii il clamore di centinaia di voci e vidi che la folla si sparpagliava ai miei piedi … voltava la schiena al luogo dove, fino a quel momento, si era concentrata la sua attesa e guardava verso il sole dall’altro lato. Anche io mi sono rivoltato verso il punto che richiamava lo sguardo di tutti e potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista. Non poteva essere confuso con il sole visto attraverso una nebbia (che non c’era in quel momento) perché non era né velato né attenuato. A Fatima esso manteneva la sua luce e il suo calore e si stagliava nel cielo con i suoi nitidi contorni, come un largo tavolo da gioco. La cosa più stupefacente era il poter contemplare il disco solare, per lungo tempo, brillante di luce e calore, senza ferirsi gli occhi o danneggiare la retina. [Durante questo tempo] il disco del sole non rimase immobile: aveva un movimento vertiginoso [ma] non come lo scintillìo di una stella in tutto il suo splendore perché esso girava su se stesso in folli giravolte.

Durante il fenomeno solare che ho appena descritto, avvenne anche un cambiamento di colore nell’atmosfera. Guardando verso il sole, ho notato che tutto stava diventando più scuro. Ho guardato prima gli oggetti più vicini e poi ho esteso il mio sguardo ai campi fino all’orizzonte. Vidi ogni cosa assumere il colore dell’ametista. Gli oggetti intorno a me, il cielo e l’atmosfera, erano dello stesso colore. Ogni cosa, sia vicina che lontana era cambiata, assumendo il colore di un vecchio damasco giallo. Sembrava che la gente soffrisse di itterizia e io ricordo di aver provato un senso di divertimento vedendo le persone sembrare così brutte e sgradevoli. La mia stessa mano era di tale colore.



Poi, improvvisamente, si udì un clamore, un grido di angoscia prorompere da tutti. Il sole, roteando selvaggiamente, sembrò staccarsi all’improvviso dal firmamento e, rosso come sangue, avanzare minacciosamente verso la terra come per schiacciarci con il suo peso immenso e ardente. Durante quei momenti provai una sensazione veramente terribile.
Tutti i fenomeni che ho descritto furono da me osservati in uno stato d’animo calmo e sereno, senza alcun disturbo emotivo. Interpretarli e spiegarli è compito di altri. Debbo dichiarare infine che mai, prima o dopo il 13 ottobre [1917] ho assistito a simili fenomeni atmosferici o solari”.




(Nessuno si è mai messo in ginocchio o gridare al miracolo davanti ad avvistamento ... UFO, come molti ritengono essere stato!) [SM=g27993]





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5/14/2017 2:19 PM
 
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Ma quale avvistamento UFO eh eh...

La religione e gli UFO sono due fenomeni distinti e separati e ti capisco caro ufologo perchè ci tieni a sottolinearlo, in discussioni passate ho messo a confronto lo spiritismo con gli avvistamenti UFO e tutti gli eventuali fenomeni connessi.. alla fine tirando due somme sono giunta alla conclusione che c'è veramente un abisso di differenza e non capisco come fanno molti utenti a dare credito a queste ipotesi infondate che si basano sul nulla, forse perchè in molti questo tipo di esperienze non le hanno mai vissute (ignorando le percezioni dei testimoni) e il loro pensiero viene facilmente deviato da interpretazioni sbagliate [SM=g27994].. ma la cultura popolare da secoli discerne questi fenomeni ancora molto misteriosi ma abbastanza ben delineati, c'è sempre una percentuale di gente in questo caso minima) che tende ad estremizzare il tutto [SM=g27989].


Grazie per avere aperto questo thread, ho letto molto su Fatima (anche le spiegazioni dei debunker [SM=g28000] ) ciò che accadde è meraviglioso, coinvolgente e allo stesso tempo sconvolgente [SM=g9508]

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5/14/2017 11:30 PM
 
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Re:
Lidiona, 14/05/2017 14.19:

Ma quale avvistamento UFO eh eh...



Ho discusso anche nel passato su sta cosa dell'UFO. Non ci sono i presupposti perchè in una folla di 70000 persone delle quali molte scettiche, apposta li per farsi una risata sui fedeli beoni, abbiano potuto scambiare un'astronave aliena per il Sole.


[Edited by zambu.83 5/14/2017 11:31 PM]
5/16/2017 7:48 PM
 
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APPROFONDIAMO ...






Fatima: le due aurore boreali che annunciarono la II guerra mondiale (e il mistero della Russia)
Pubblicato 11 maggio 2017

Le apparizioni di Fatima, a grandi linee, sono conosciute. Quello che vorremmo approfondire qui, perché ci sembra non sia mai stato fatto in modo chiaro, è però la profezia della (poco) famosa aurora boreale del 25-26 gennaio 1938 e di quella del 23 agosto 1939.

Nelle apparizioni portoghesi la Madonna, oltre a mostrare l’Inferno, dichiarò anche che sotto il pontificato di Pio XI, se gli uomini non si fossero convertiti, sarebbe scoppiata un’altra guerra mondiale, più spaventosa della prima, annunciata da una “notte illuminata da una luce sconosciuta”.

Decisamente la Madonna di Fatima non fu, diciamo così, rassicurante. Fatto sta, però, che se l’apparizione è vera, il messaggio è chiaro: sono necessari conversione, penitenza, preghiera, altrimenti ci sarà un castigo. Nel senso che altrimenti Dio avrebbe lasciato l’uomo in balia di se stesso e della sua cattiveria: non c’è peggior castigo, infatti, di quello che noi uomini spesso siamo così bravi ad infliggerci, da soli.

Come la virtù ha già in sé, in parte, il suo premio, così il peccato porta in sé una pena: è male non solo di fronte a Dio, ma anche per l’uomo.



La rivelazione della “notte illuminata da una luce sconosciuta”, con la connessa affermazione secondo cui la Russia avrebbe sparso i suoi errori nel mondo, fu messa per iscritto da Lucia, per il vescovo di Leira-Fatima, soltanto il 31 agosto 1941. Qualcuno ha quindi potuto dichiarare che si tratterebbe soltanto di una profezia post eventum, un po’ troppo facile.

Forse è meglio analizzare bene i fatti. Ragionando in prima battuta proprio sulle date: è vero, Lucia parla ufficialmente dell’ aurora boreale del 1938 dopo che essa è già avvenuta.

Però vi sono alcuni fatti da prendere in considerazione.

Il primo: un segno celeste era già stato annunciato da Lucia nel 1917, e si era veramente verificato, come vedremo, proprio in quell’anno.

Il secondo: nel 1941 sarebbe stato veramente più opportuno e intelligente, umanamente parlando, annunciare il pericolo nazionalsocialista, o comunque entrambi, quello comunista sovietico e quello nazista. Infatti, la Germania sembrava trionfante: possedeva tutta l’Europa, esclusa la Gran Bretagna; gli Usa non erano ancora entrati in guerra e l’Urss appariva destinato alla sconfitta, sotto il tallone tedesco, da un momento all’altro. Invece Lucia, contro ogni logico ragionamento umano, fu molto chiara (come lo era stata già in precedenza): sarà la Russia, non la Germania, “a spargere i suoi errori nel mondo”, “promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa” (ancora oggi Corea del nord e Cina, comuniste, sono due dei paesi in cui la Chiesa è più perseguitata).

In effetti andò proprio così: pochi anni dopo il “Reich millenario” crollò miseramente, per fortuna, e per sempre; al contrario la Russia non solo vinse la guerra, ma si vide “regalare” dagli alleati mezza Europa. Il comunismo conobbe così una diffusione immensa, inimmaginabile, tanto più se ricordiamo che nel 1949 anche la Cina sarebbe divenuta comunista. Dovunque i comunisti arrivarono, dalla Polonia all’Albania, la Chiesa fu attaccata, perseguitata, distrutta.

C’è qualcosa, dunque, nella profezia di Lucia, che lascia interdetti. Anche perché la “fissazione” del comunismo Lucia e i veggenti la dimostrarono anche molto prima del 1941: del resto la Madonna era apparsa loro, non a caso, nel 1917, solo pochi mesi prima della rivoluzione bolscevica. Abbiamo molte testimonianze di questo. Dalle parole di Giacinta, che già nel 1920 annunciava un castigo, “prima per la Spagna”; al voto anticomunista dell’episcopato portoghese, nel 1936, al fine di essere preservati dal comunismo che sembrava potesse trionfare nella vicina Spagna e sfondare poi in Portogallo; alla lettera del vescovo di Leira, nel 1937, al pontefice, affinché provvedesse, come diceva Lucia, alla Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria; sino, per fare un ultimo esempio, ad una lettera al papa Pio XII della stessa Lucia, datata 24 ottobre 1940 (cioè prima dell’entrata nella seconda guerra mondiale della Russia), in cui si ri-domandava la Consacrazione della Russia stessa, considerata, anche in quella data per certi versi insignificante, il pericolo imminente!

Infine un’ultima considerazione: il Portogallo, nelle varie lettere di Lucia, appariva come “privilegiato” dalla Madonna (Lucia parlava e scriveva di una “protezione speciale”). In effetti il paese non fu coinvolto nella guerra di Spagna, come sarebbe stato molto probabile, e rimase fuori anche dalla II guerra mondiale, dichiarandosi neutrale (e rimanendolo, cosa non facile, sino alla fine).

Ma torniamo indietro, ai fatti del 1917. I veggenti erano in grossa difficoltà in un Portogallo allora in mano ad un governo ferocemente anticlericale e trovavano molti oppositori anche tra amici e parenti, oltre che nelle autorità locali. Eppure la piccola Lucia, che finì persino in prigione, perché osteggiata dal sindaco massone del paese, sfidò il mondo: la Madonna, disse, darà un segno.

Convocò tutti per il 13 ottobre 1917 alla Cova da Iria, pur capendo bene che se il segno non ci fosse stato, sarebbe stato un bel guaio. Anche perché erano allora vietate dal governo portoghese le adunanze religiose fuori dalle chiese.



Il 13 ottobre migliaia e migliaia di persone si radunarono nella Cova. Le fonti dell’epoca parlano di almeno 40-50 mila persone, ma forse erano molte di più. Ebbene, cosa accadde? Ce lo raccontano innumerevoli testimoni, ma soprattutto, tra i tanti, un giornalista presente ai fatti, tale Avelino de Almedia, redattore-capo di “O Sèculo”, quotidiano socialista di Lisbona, di orientamento positivista ed anticlericale, che in precedenza aveva ridicolizzato gli eventi di Fatima. Costui, sul numero del 15 ottobre, scrisse tra l’altro: “Cose fenomenali. Come il sole ballò a mezzogiorno a Fatima […]. Il sole sorge, ma l’aspetto del cielo minaccia temporale. Nuvole nere si ammassano sulla folla di Fatima. […] Alle dieci il cielo si oscura totalmente e non tarda a cadere una forte pioggia. […] I fanciulli affermano che la Signora aveva parlato loro ancora una volta, e il cielo, prima caliginoso, comincia subito a schiarirsi in alto; la pioggia cessa e si presenta il sole che inonda di luce il paesaggio. […] L’ora mattutina è la regola per questa moltitudine, che calcoli imparziali di persone colte e di tutto rispetto, punto rapite come per influenza mistica, contano in trenta o quaranta mila creature… La manifestazione miracolosa, il segno visibile annunciato sta per essere prodotto – assicurano molti pellegrini… E si assiste a uno spettacolo unico e incredibile per chi non fu testimone di esso. Dalla cima della strada, dove si ammassano i carri e sostano molte centinaia di persone, alle quali manca la voglia di mettersi nella terra fangosa, si vede tutta l’immensa moltitudine voltarsi verso il sole, che si mostra libero dalle nuvole, nello zenit. L’astro sembra un disco di argento scuro ed è possibile fissarlo senza il minimo sforzo. Non brucia, non acceca. Si direbbe realizzarsi un’eclissi. Ma ecco che un grido colossale si alza, e dagli spettatori che si trovano più vicini si ode gridare: “Miracolo, Miracolo! Meraviglia, meraviglia!” Agli occhi sbalorditi di quella folla, il cui atteggiamento ci riporta ai tempi biblici e che, pallida di sorpresa, con la testa scoperta, fissa l’azzurro (cielo), il sole tremò ed ebbe mai visti movimenti bruschi fuori da tutte le leggi cosmiche, il sole “ballò”, secondo la tipica espressione dei contadini”.



Negli anni, tanti hanno ragionato su questi fatti, che di per se stessi sono innegabili perché ampiamente dimostrati, sia dalle testimonianze più insospettabili, sia dai quotidiani vari dell’epoca, sia dalle foto, in cui si vede chiaramente una moltitudine esterrefatta, sbalordita, attonita, dinnanzi agli strani movimenti del sole. Molti credettero e credono, altri parlarono di coincidenza, di fenomeno naturale, scientificamente spiegabile in qualche modo. Difficile, però, spiegare davvero come potesse Lucia, una semplice fanciulla di campagna, prevedere in anticipo che sarebbe successo qualcosa di simile. A meno di non ipotizzare che nascondesse in camera potentissimi cannocchiali e che fosse una astronoma di eccezionali qualità! Che gli permisero di predire un fatto che però, a differenza di quelli successivi, fu visto solo e soltanto lì, “dove serviva” (mentre gli altri segni nel cielo, come vedremo, sarebbero stati visti da tutti; ancora una volta, cioè, “dove serviva”). Un qualche collegamento tra il sole e la Madonna di Fatima, insomma, è lecito supporlo.

L’aurora boreale del 1938

Anche alla luce dei fatti successivi. Siamo finalmente all’aurora boreale del 1938. Andiamo ora a vedere bene cosa accadde la notte tra il 25 e il 26 gennaio di quell’anno (solo 47 giorni prima dell’invasione nazista dell’Austria). Ci fu, come si accennava, una grande aurora boreale, vista la quale Lucia, ben prima di scriverlo nel resoconto ufficiale del 1941, si affannò a dire, a destra e a sinistra, che quello era il segno terribile predetto dalla Madonna.

L’aurora venne descritta dal quotidiano laico italiano, La Stampa, del 26 gennaio 1938, sotto il titolo: “Un singolare fenomeno celeste. Un’aurora boreale sull’Italia”. Vi si poteva leggere di una “aurora boreale di eccezionale luminosità apparsa ieri su gran parte dell’ Europa meridionale e centrale: Alta Italia, Mezzogiorno della Francia, Germania, Svizzera e Austria, suscitando ovunque per la sua luminosità sorpresa e ammirazione”. Il quotidiano notava che l’intensità del fenomeno e soprattutto la sua diffusione su gran parte dell’Europa, era eccezionale, ripetendo che si era trattato di un “insolito fenomeno celeste… che rarissimamente viene osservato alle nostre latitudini”. Inoltre, dando conto dei vari luoghi in cui l’aurora era stata osservata, si notava con insistenza il fatto che il cielo si era colorato “di un rosso di fuoco a levante, come se si trattasse di un grande incendio”; qualche riga dopo si insisteva sul colore del cielo, impressionante, definito, questa volta, “rosso-sangue”1.



La Stampa: “Il nostro sole è in tumulto”

Il giorno successivo, il 27 gennaio, La Stampa riportava questo titolo: “Un’altra aurora boreale tra l’una e le due di notte”. L’astronomo intervistato dal quotidiano metteva in luce il fatto che solitamente le aurore boreali si manifestano al nord, e che molto raramente assumono estensione e luminosità come quella appena osservata. “Stampa sera” del 28-29 gennaio titolava: “Il nostro Sole è in tumulto”. Si notava che “il sole attraversa un periodo di grande, grandissima attività”, piuttosto rara e straordinaria. Un altro giornale, Il Brennero del 29 gennaio 1938, notava l’estensione dell’aurora, che si era vista chiaramente anche in Portogallo, oltre che nel resto d’Europa, e commentava così: “Fenomeno rarissimo. L’aurora boreale non si manifesta che raramente nelle nostre regioni ed in Europa centrale…L’aurora che ha incendiato l’altro giorno il cielo dell’Europa sembra essere stata di una estensione e di una intensità senza pari…”.

Un’altra fonte interessante per capire l’entità del fenomeno è la relazione di Eugenio Guerrieri, “La grande aurora boreale del 25-26 gennaio 1938”, pubblicata dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte-Napoli2.(vedi immagine in cima)

Scrive tra l’altro il Guerrieri: “L’Aurora boreale osservata nella notte dal 25 al 26 gennaio 1938 è stata veramente splendida e deve considerarsi come fenomeno straordinario per la sua magnificenza, anormale per la sua visibilità, oltre che nelle regioni nordiche dell’Europa e dell’America, anche in quelle di bassa latitudine nel nostro emisfero. Dovunque fu oggetto di ammirazione in tutta l’Europa, in Germania ed in Inghilterra specialmente; grande sviluppo in longitudine dal Portogallo alla Russia ed in latitudine dalla penisola Scandinava alla Sicilia e finanche in molti paesi del Nord Africa”.

Guerrieri nota che il cielo si è colorato in maniera incredibile, di “rosso sangue”, come se vi fosse un “incendio gigantesco”, e continua: “Nell’Atlantide e negli Stati Uniti d’America l’a.b. è stata grandiosa”, mentre ha destato “ammirazione e sorpresa, nella Spagna e nel Portogallo, dove il fenomeno non si vedeva da mezzo secolo. Questo è stato egualmente osservato a Biserta, Fez, Hammamet, Toza, ed in molti paesi della Tunisia e del Marocco dove l’a.b. rarissimamente si osserva e l’ultima è stata quella del 1891: in questi paesi gli europei hanno creduto ad un vastissimo incendio lontano, mentre gli indigeni, molto spaventati, hanno supposto segnali ed avvertimenti celesti”.



Alla notizia della aurora boreale, come si è detto, Lucia ritenne che si trattasse del segno della Madonna e continuò a ripeterlo anche dopo che gli accordi di Monaco sembrarono per un attimo scongiurare il conflitto. Nel 1938, però, la annessione nazionalsocialista dell’Austria può essere veramente considerata l’antefatto della II guerra mondiale. Anche perché proprio la sera del 25 gennaio Hitler aveva ricevuto il barone Werner Fritsch, generale e comandante in capo della Reichwehr, “che continuava ad avanzare obiezioni sui piani di guerra hitleriani”, per farlo definitivamente fuori. Come è risaputo, infatti, ufficiali e generali tedeschi, per lo più, non volevano la guerra e costituivano l’unico potere rimasto in grado di impensierire il dittatore. Proprio la defenestrazione di Fritsch fu dunque un evento preliminare alla guerra non indifferente3, così come le purghe di Stalin, all’epoca del 1938 ormai quasi concluse, furono importanti per eliminare quei generali che si sarebbero messi di traverso rispetto all’alleanza con Hitler del 1939.

L’aurora boreale del 23 agosto 1939

A questo punto, un ultimo dettaglio. Gli storici concordano nel dire che nel 1938 la guerra era in un certo senso ormai nell’aria. Ma il fatto che segnò definitivamente lo scoppio del conflitto fu il patto von Ribbentrop-Molotov, cioè la spartizione della Polonia e di altre zone di influenza tra Hitler e Stalin. La II guerra mondiale, insomma, nacque definitivamente con l’accordo tra nazisti tedeschi e comunisti russi, tra Hitler e Stalin.



Ebbene, questo patto fu firmato la sera del 23 agosto 1939 (von Ribbentrop, da una parte, Stalin e Molotov, dall’altra). Manco farlo apposta, proprio quella stessa sera, in alcune zone, fu segnalata una nuova aurora boreale, non così straordinaria come quella del 1938, ma certo imponente.

Ce la descrisse nientemeno che il gerarca nazista Albert Speer nelle sue “Memorie del Terzo Reich”: “Quella notte – racconta Speer- ci intrattenemmo con Hitler sulla terrazza del Berghof ad ammirare un raro fenomeno celeste: per un’ora circa, un’intensa aurora boreale illuminò di luce rossa il leggendario Untersberg che ci stava di fronte, mentre la volta del cielo era una tavolozza di tutti i colori dell’arcobaleno. L’ultimo atto del ‘Crepuscolo degli dei’ non avrebbe potuto essere messo in scena in modo più efficace. Anche i nostri volti e le nostre mani erano tinti di un rosso innaturale. Lo spettacolo produsse nelle nostre menti una profonda inquietudine. Di colpo, rivolto a uno dei suoi consiglieri militari, Hitler disse: ‘Fa pensare a molto sangue. Questa volta non potremmo fare a meno di usare la forza’”.

Già da “due o tre settimane – continua Speer- l’attenzione di Hitler si era chiaramente spostata sulle questioni militari” e il “partito favorevole alla guerra” prendeva sempre più piede. In margine a queste osservazioni di Speer, il curatore delle sue memorie annota: “Il 23 agosto 1939, il Volkischer Beobachter (giornale nazista, ndr) annunciò quanto segue: “Martedì mattina (22 agosto) alle ore 2.45 l’osservatorio astronomico del Sonneberg ha notato una gran luce nel cielo settentrionale”4.

Cattura

Un altro gerarca nazista, presente alla scena, Nicolaus von Below, ricorderà a sua volta: “All’inizio abbiamo pensato che si trattasse di un grande incendio in una delle città a nord dell’Untersberg, ma poi quella luce rossa ha illuminato tutto il cielo a nord e allora è stato chiaro che si trattava di una manifestazione insolitamente intensa di luci nordiche, un fenomeno naturale che si verifica raramente nella Germania meridionale”. “Intimorito da quella scena, commenta T. Ryback, von Below disse a Hitler che forse quello era il presagio di un’imminente guerra sanguinosa. “Se così dev’essere, allora che sia più veloce possibile” replicò Hitler”5.

Oggi molti sostengono che la Madonna, a Medjugorje, completi, diciamo così, le apparizioni di Fatima. Anche lì, dove il sole avrebbe “ballato”, secondo molte testimonianze, in più di un’occasione, la Vergine avrebbe annunciato dieci segreti, per svelare qualcosa di importante al mondo. Uno di questi, a quanto sembra, prevede un grande segno nel cielo…

In conclusione, non si possono non riportare, sempre riguardo alle profezie di Fatima, alcune notazioni proposte da vari studiosi, di storia e di mariologia, i quali hanno osservato che alcuni avvenimenti fondamentali della storia del comunismo sovietico sembrano collegati alle vicende di Fatima:

25 marzo 1984: un mese dopo la vittoria dell’ala militarista di Konstantin Ustinovič Černenko il papa Giovanni Paolo II soddisfa finalmente la richiesta della Madonna di consacrare la Russia alla Madonna, secondo le modalità richieste da Lucia. Chiede alla Madonna, tra le altre cose, di liberare il mondo da “un’auto distruzione incalcolabile”.

13 maggio 1984, anniversario della I apparizione di Fatima, la Madonna che aveva condannato in anticipo il comunismo, ne aveva previsto l’espansione ma anche la fine (“Alla fine il mio cuore immacolato trionferà”): siamo in uno dei momenti di massima tensione tra URSS e Nato e l’ipotesi guerra nucleare è seriamente sul tavolo. Ebbene, “un provvidenziale incidente, un’esplosione della base sovietica di Severomorsk, sul Mare del Nord, mette fuori uso il potenziale bellico dell’Urss. Le conseguenze sono tutte nelle parole di Alberto Leoni, esperto di storia militare: “Senza quell’apparato missilistico che controllava l’Atlantico, l’URSS non aveva più alcuna speranza di vittoria. Per questo l’opzione militare fu cancellata”6.

La Repubblica del 23 giugno 1984 scrive: “Una spaventosa esplosione, che avrebbe provocato “centinaia di morti”, è avvenuta il mese scorso nel più importante deposito di armi e munizioni sovietico della penisola di Kola. Sono stati i satelliti spia americani a rilevare il pauroso incidente che in un primo tempo era addirittura apparso provocato dall’ esplosione accidentale di un ordigno atomico. Ma nel deposito di munizioni di Severomorsk che dista circa 25 chilometri da Murmansk, sede della flotta sovietica dell’ Artico erano immagazzinati soprattutto missili terra-aria in dotazione alle unità da guerra della marina dell’ Urss, oltre a un quantitativo imprecisato di missili da crociera. E’ stato il “Washington Post” a rivelare ieri l’incidente sulla base di notizie trapelate da fonti dei servizi segreti americani. Secondo le valutazioni del Pentagono, nella colossale esplosione dell’ arsenale di Severomorsk a metà maggio sarebbe andato distrutto da un quarto a un terzo dei missili antiaerei della flotta artica sovietica. “Mettiamola in questo modo”, ha dichiarato al quotidiano di Washington una fonte anonima dei servizi segreti degli Stati Uniti, “la flotta artica sovietica si troverebbe nei guai in caso di scontro con la marina americana”, dopo quanto avvenuto, perchè i missili superficie-aria sono di vitale importanza per difendere le navi da guerra dagli attacchi aerei…”.

Il 10 marzo 1985 muore Černenko e gli succede Mihail Gorbaciov, che avvierà la dissoluzione dell’URSS.

L’8 dicembre 1991, giorno in cui la sola Chiesa cattolica festeggia l’Immacolata Concezione di Maria, Gorbaciov firma il primo trattato con gli Usa per la riduzione degli armamenti.

L’ 8 dicembre 1991 viene decretata la fine dell’URSS e la sua trasformazione in CSI.

Il 25 dicembre 1991, giorno di Natale, la bandiera rossa viene ammainata dal pennone più alto del Cremlino.

CatturaIl Corriere del 9 dicembre 1991, annuncia la fine dell’Urss, avvenuta l’8 dicembre

Corriere della sera 30/12/2001: “L’8 dicembre i leader delle tre più importanti repubbliche avevano unilateralmente dichiarato che Russia, Ucraina e Bielorussia se ne andavano. E Mikhail Gorbaciov si era trovato senza più poltrona. Sul Cremlino la bandiera rossa con falce e martello era stata ammainata per sempre il giorno di Natale”.

Coincidenze? Può darsi. Certamente in tutte ritorna la Vergine che aveva annunciato la vittoria del comunismo, ma anche il suo crollo. La Russia è oggi il paese dell’area euro-asiatica che conosce, dopo oltre settant’anni di comunismo di Stato, il più fiorente ritorno alla Fede in Dio7.

Si noti infine che anche le apparizioni di Medjugorie hanno a che fare, tra le altre cose, con la guerra. 26 giugno 1981: A Medjugorje, Maria appare, in lacrime, davanti una croce scura e dice: “Pace, pace, pace! Soltanto pace! Riconciliatevi con Dio e tra di voi!”. Dieci anni dopo, il 26 giugno 1991, scoppia la guerra in Jugoslavia8.

da: Francesco Agnoli, Giulia Tanel, Miracoli, La fontana di Siloe

1 Così Nature 141, 232-235 (05 February 1938), sotto il titolo: The Aurora of January 25–26: “The auroral display on the night of January 25–26 was remarkable not only for its brilliance but also for the wide area over which it was observed. Some time must elapse before it is possible to collect complete information, but it seems certain, from the newspaper reports already published, that it was seen over practically the whole of Europe, and as far south as Gibraltar and Sicily. The Times of January 27 states also that vivid auroral displays were seen over a large part of Canada on the nights of January 24–25 and 25–26”.

2 Contributi astronomici, serie II, n.22, 1938, estratto da: Rivista di Fisica, matematica e scienze naturali anno 13, serie II, Ottobre-novembre 1938-XVII -N.1-.

3 Antonio Spinosa, “Hitler”, Mondadori, Milano, 1991, p. 240-241.

4 Albert Speer, Memorie del terzo Reich, Mondadori, Milano, 1997, p. 197

5 cit. in Timothy W. Ryback, “La biblioteca di Hitler”, Mondadori, Milano, 2008, p. 148-149

6 Giacobbe Elia, “Il segreto di Fatima”, SugarCo, Milano, 2011, p. 171

7 “Un recente sondaggio del Centro studi Levada ha fotografato il sentimento religioso all’interno della Federazione: il 79 per cento dei russi si dichiara ortodosso, il 6 per cento musulmano e un altro 3 per cento si divide in modo pressoché eguale tra ebraismo, cattolicesimo e protestantesimo. In totale i credenti sono l’88 per cento della popolazione, un dato addirittura maggiore di quello antecedente alla rivoluzione bolscevica. Il numero degli agnostici è in calo costante (7 per cento, 3 punti in meno che due anni fa), mentre appena il 5 per cento si dichiara ateo. Secondo il Vciom – Centro panrusso per lo studio dell’opinione pubblica -, il principale istituto di ricerca nazionale, all’indomani della dissoluzione dell’Unione sovietica le persone che si dichiaravano credenti erano appena il 34 per cento della popolazione. Se compariamo questo dato con quello odierno, emerge una realtà sorprendente: negli ultimi vent’anni più di un russo su due – il 54 per cento – ha scoperto la fede…Prima dell’avvento dei bolscevichi, nella capitale si contavano un migliaio di chiese. Dopo la caduta del muro ne rimanevano appena quaranta. Da vent’anni il loro numero ha ripreso a crescere costantemente e oggi sono all’incirca cinquecento. Un caso emblematico è quello del monastero di Optina, a Kozelsk, duecentocinquanta chilometri fuori Mosca. Qui Dostoevskyij si rifugiò dopo la morte di Alyosha, il figlio di appena tre anni. E qui la sua penna fece arrivare un altro Alyosha, il più giovane dei tre Fratelli Karamazov. Trentanove anni più tardi nello stesso monastero arrivò la zelante polizia politica bolscevica, che costrinse tutti i trecento monaci ad abiurare. Quelli che non vollero piegarsi alla nuova dottrina vennero deportati o uccisi. Un’ala del monastero venne demolita, e il resto utilizzato dal regime come magazzino agricolo prima, e campo prigionieri in seguito. Solo con l’avvio della Perestrojka il monastero venne reso alle gerarchie ortodosse. Oggi il complesso – che conta al suo interno sette chiese – è stato interamente ristrutturato ed è tornato ad ospitare una nutrita comunità monastica, oltreché migliaia di visitatori. Ancor più eloquente è la storia della Cattedrale di Cristo Salvatore, nel cuore di Mosca. Commissionata per celebrare la vittoria di Kutuzov su Napoleone, venne inaugurata la notte dell’incoronazione a zar di Alessandro III, nel 1883. Meno di cinquant’anni dopo, il mausoleo in marmo di Carrara venne fatto saltare in aria dagli artificieri inviati dal Cremlino. Al suo posto, sarebbe dovuto sorgere il Palazzo del Soviet che però non vide mai la luce. Nel 1990 Gorbaciov consentì al Patriarca di Mosca di ricostruire la chiesa che, terminata nel 2000, è oggi tra i più imponenti luoghi di culto ortodossi al mondo.” (Alessio Schiesari, Vatican Insider, la Stampa, 18/10/2012)

www.libertaepersona.org/wordpress/2017/05/fatima-le-due-aurore-boreali-che-annunciarono-la-ii-guerra-mondiale-e-il-mistero-della-russia/#m...


5/16/2017 7:49 PM
 
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(Ma so che è tempo sprecato ...) [SM=g27994]




5/16/2017 7:53 PM
 
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Re: Re:
zambu.83, 14/05/2017 23.30:


... abbiano potuto scambiare un'astronave aliena per il Sole.






Già: che poi ha convertito (e converte ancora ....!)

Infatti, Zanfretta, Adamsky, Meyer, e quant'altri hanno convertito tutti! [SM=g8342]








5/16/2017 8:21 PM
 
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Copmunque sembra che il III Segreto non sia stato rivelato tutto dai Papi, forse per quello che si può leggere ....


Antonio Socci, la profezia nascosta di Fatima: arriva la terza guerra mondiale

13 Maggio 2017
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Antonio Socci

A cento anni dalla prima apparizione di Fatima, tutti i media tornano a occuparsi di quella profezia sul XX secolo e dei misteri connessi.

Però qual è il punto oggi? Ho studiato per anni quella vicenda, soprattutto il giallo del «terzo segreto», la sua pubblicazione del 2000 e le polemiche sulla sua completezza.

Credo che la svolta più clamorosa sia accaduta pochi mesi fa nella disattenzione generale e sia tuttora ignorata.
Ne ho scritto il 17 agosto 2014, sulle colonne di Libero, dando notizia di un libro uscito in Portogallo proprio a cura delle suore carmelitane del monastero di Coimbra dov’è vissuta e morta, nel 2005, suor Lucia dos Santos, l’ultima veggente.

Una pubblicazione ufficiale intitolata «Un caminho sob o olhar de Maria», una biografia della religiosa che attingeva ai suoi scritti inediti fino ad allora segretati.

Il volume era passato pressoché inosservato. Ma io ricevetti una segnalazione (autorevole) secondo cui in quelle pagine era celata un’autentica bomba.

Verificai che era vero. Quella clamorosa rivelazione di fatto veniva a risolvere l’annosa polemica attorno al Terzo segreto di Fatima: il nuovo documento pubblicato dalle suore fa capire infatti che c’è qualcosa che manca alla pubblicazione del 2000 e anche cosa c’è scritto.

Ma com’è possibile che le suore di Coimbra abbiano deciso di fare una tale rivelazione che, tratta dalle pagine autografe di suor Lucia, è incontestabile e va a minare la versione vaticana? Una decisione di tale portata non si può attribuire a loro.

Poteva essere stata suor Lucia ad aver chiesto di pubblicare quel documento dopo la sua morte, considerata la sua importanza anche come avvertimento all’umanità. Ma non bastava il mandato di Lucia che, peraltro, se avesse avuto questa facoltà, avrebbe fatto uscire prima questo testo.

IL PIANO DI RATZINGER
Evidentemente una tale pubblicazione ha avuto un «placet» molto più in alto e sappiamo che su Fatima il «placet» può arrivare solo dal Vaticano.

Essendo uscito tale libro nel 2013 (quindi essendo stato deliberato e realizzato negli ultimi anni del pontificato di Benedetto XVI), oltretutto essendo stato pubblicato con tutti i sigilli dell’ufficialità ecclesiastica, è ragionevole ipotizzare che il «placet» sia arrivato direttamente dalle stanze di papa Ratzinger. Colui che da cardinale dovette fare il commento teologico alla rivelazione del 2000 sul «vescovo vestito di bianco».

Considerati i tempi si può anche individuare una data che segna una svolta nel pensiero di Benedetto XVI su Fatima: il 13 maggio 2010.

In quel periodo la Chiesa era davvero sotto pesante attacco e per l’anniversario della prima apparizione il Pontefice decise - molto in fretta e a sorpresa - di andare pellegrino al santuario portoghese.

Lì, durante il viaggio e durante la permanenza, pronunciò parole sorprendenti che di fatto contraddicevano quanto si era andato dicendo fino ad allora in Vaticano.

Benedetto dichiarò: «Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa». Poi, riferendosi alla «visione» pubblicata nel 2000, spiegò che - insieme alle sofferenze del Papa, che «possiamo in prima istanza riferire a Giovanni Paolo II» - nel Messaggio di Fatima c’è molto di più, perché «sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano… e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano… una passione della Chiesa».

Fra le «novità» del Messaggio «vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi… ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa», anzi, aggiunse, «la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa».

Benedetto XVI concludeva che dobbiamo tornare all’essenziale: «la conversione, la preghiera, la penitenza e le tre virtù teologali».

Il Papa lanciava l’allarme perché «la fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata». E questo, aggiungeva il Pontefice, ha pure un riverbero terribile sul mondo perché «l’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo».

In sintesi il Papa, quel 13 maggio 2010, fa capire: che il messaggio di Fatima non si esaurisce nel passato (per esempio nell’attentato a Giovanni Paolo II da parte di Alì Agca), quindi che è necessario ascoltare l’esortazione della Madonna alla conversione, alla penitenza e alla preghiera perché la Chiesa è sotto attacco (anche dall’interno) e la fede si sta spegnando in tante parti del mondo; infine perché l’umanità rischia di finire in un baratro.

È plausibile che il libro, completato e pubblicato tre anni dopo dal monastero di Coimbra, sia stato deciso con il placet di Benedetto XVI non solo perché su temi scottanti come gli scritti di suor Lucia si decide in alto loco, ma anche perché la «rivelazione» contenuta nel volume è in perfetta concordanza con le preoccupazioni che il Papa manifestò quel 13 maggio 2010. E costituisce un drammatico avvertimento alla Chiesa e all’umanità su cui pare gravare una tremenda spada di Damocle.

Ecco dunque il testo inedito pubblicato dalle suore. In quella pagina di diario Lucia riferisce come superò la difficoltà che aveva nello scrivere il «terzo segreto» richiesto dall’autorità ecclesiastica.

Era il 3 gennaio 1944. Alle 16 la suora va nella cappella a pregare e chiede a Gesù di manifestarle la sua volontà: «sento allora che una mano amica, affettuosa e materna mi tocca la spalla».

È «la Madre del Cielo» che le dice: «stai in pace e scrivi quello che ti comandano, non però quello che ti è stato dato di comprendere del suo significato».

Parole che già confermano l’ipotesi - provata da molti altri indizi - che il Terzo Segreto sia composto da due testi: quello che riporta la visione (reso noto nel 2000) e quello in cui suor Lucia (successivamente) trascrive l’interpretazione della visione stessa fatta dalla Madonna.

È questo secondo testo che impressionò Giovanni XXIII il quale lo segretò ritenendo che potesse essere solo un pensiero della veggente, non di origine soprannaturale. È la parte che non è mai stata resa nota e di cui, ufficialmente, si nega l’esistenza.

Probabilmente verte sulla figura del «vescovo vestito di bianco» e sul «Santo Padre, mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena».

Quello che sappiamo con certezza - perché rivelato negli anni da alti ecclesiastici e da sacerdoti vicinissimi a suor Lucia - è che quel testo parla dell’apostasia nella Chiesa e di un grave pericolo che incombe sull’umanità.

UN GRAVE PERICOLO
Ecco perché il seguito della pagina inedita di suor Lucia, pubblicata dalle suore, diventa molto eloquente.

Infatti, dopo aver ascoltato quelle parole della Madonna che la invitava a scrivere, la veggente riferisce: «ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si allunga, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: “nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!”».

Molto eloquente sia per capire il pericolo che incombe sull’umanità, sia per comprendere quello che sta accadendo nella Chiesa dove oggi il più alto vertice, Papa Bergoglio, è arrivato ad affermare che «non esiste un Dio cattolico».

La Madonna proclama l’opposto: «nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!»

di Antonio Socci

www.liberoquotidiano.it/news/italia/12384371/antonio-socci-profezia-nascosta-fatima-terza-guerra-mondi...

5/19/2017 1:22 PM
 
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Il Miracolo del Sole di Fatima raccontato da un testimone ateo!


A Fatima il 13 ottobre del 1917 si verificò uno dei miracoli più clamorosi, di fronte a migliaia di persone, tra cui molte non credenti. Tra di esse il dott. José Maria de Almeida Garrett, professore alla Facoltà di Scienze di Coimbra, che scrisse il seguente resoconto:



“Saranno state circa le tredici e trenta pomeridiane quando, nel punto esatto dove si trovavano i fanciulli si alzò una colonna di fumo, sottile, bella e azzurrina, che si estendeva per almeno due metri sopra le loro teste, e a quella altezza evaporava. Questo fenomeno, perfettamente visibile a occhio nudo, durò pochi secondi. Non avendo preso nota della sua durata, non so dire se era più o meno di un minuto. Il fumo si dissolse improvvisamente, e dopo un po’ si riformò una seconda volta, e poi una terza.
Il cielo, che era stato nuvoloso tutto il giorno, improvvisamente si schiarì: la pioggia cessò e sembrò che il sole stesse per riempire di luce la campagna circostante, che in quella mattinata invernale appariva così malinconica. Io stavo guardando il luogo delle apparizioni in una serena, anche se fredda, aspettativa di qualcosa che doveva accadere, e la mia curiosità diminuiva per il lungo tempo che era passato senza che nulla attirasse la mia attenzione. Il sole, pochi istanti prima, si era fatto largo tra la spessa coltre di nuvole che lo nascondevano e ora risplendeva chiaro e intenso.
loading…


Improvvisamente udii il clamore di centinaia di voci e vidi che la folla si sparpagliava ai miei piedi … voltava la schiena al luogo dove, fino a quel momento, si era concentrata la sua attesa e guardava verso il sole dall’altro lato. Anche io mi sono rivoltato verso il punto che richiamava lo sguardo di tutti e potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista. Non poteva essere confuso con il sole visto attraverso una nebbia (che non c’era in quel momento) perché non era né velato né attenuato. A Fatima esso manteneva la sua luce e il suo calore e si stagliava nel cielo con i suoi nitidi contorni, come un largo tavolo da gioco. La cosa più stupefacente era il poter contemplare il disco solare, per lungo tempo, brillante di luce e calore, senza ferirsi gli occhi o danneggiare la retina. [Durante questo tempo] il disco del sole non rimase immobile: aveva un movimento vertiginoso [ma] non come lo scintillìo di una stella in tutto il suo splendore perché esso girava su se stesso in folli giravolte.

Durante il fenomeno solare che ho appena descritto, avvenne anche un cambiamento di colore nell’atmosfera. Guardando verso il sole, ho notato che tutto stava diventando più scuro. Ho guardato prima gli oggetti più vicini e poi ho esteso il mio sguardo ai campi fino all’orizzonte. Vidi ogni cosa assumere il colore dell’ametista. Gli oggetti intorno a me, il cielo e l’atmosfera, erano dello stesso colore. Ogni cosa, sia vicina che lontana era cambiata, assumendo il colore di un vecchio damasco giallo. Sembrava che la gente soffrisse di itterizia e io ricordo di aver provato un senso di divertimento vedendo le persone sembrare così brutte e sgradevoli. La mia stessa mano era di tale colore.



Poi, improvvisamente, si udì un clamore, un grido di angoscia prorompere da tutti. Il sole, roteando selvaggiamente, sembrò staccarsi all’improvviso dal firmamento e, rosso come sangue, avanzare minacciosamente verso la terra come per schiacciarci con il suo peso immenso e ardente. Durante quei momenti provai una sensazione veramente terribile.
Tutti i fenomeni che ho descritto furono da me osservati in uno stato d’animo calmo e sereno, senza alcun disturbo emotivo. Interpretarli e spiegarli è compito di altri. Debbo dichiarare infine che mai, prima o dopo il 13 ottobre [1917] ho assistito a simili fenomeni atmosferici o solari”.




(Nessuno si è mai messo in ginocchio o gridare al miracolo davanti ad avvistamento ... UFO!) [SM=g27993]


5/19/2017 1:24 PM
 
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Però ........

(Tutto previsto)... Ma guarda un po, èh .... [SM=g27988]



Dopo 50 anni di ateismo di Stato, i paesi ex comunisti tornano alla fede

maggio 18, 2017 Rodolfo Casadei

Secondo il Pew Research, nei paesi dell’ex Unione Sovietica i credenti superano l’80 per cento.

www.tempi.it/dopo-50-anni-di-ateismo-di-stato-i-paesi-ex-comunisti-tornano-alla-fede#.W...


.. E perfino Putin ...




5/19/2017 1:28 PM
 
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Ma Fatima non è "finita" .... continua con Medougorje!








5/19/2017 1:28 PM
 
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MEDOUGORJE




In breve questo è un riepilogo sulle apparizioni di Medougorje che si protraggono ormai da 37 anni e per tre veggenti quotidianamente (visto che sarebbero le ultime apparizioni della Madonna sulla terra).
Un ultimo avvertimento quindi per l'umanità che sta correndo verso l'autodistruzione ...

Le discussioni sono abbastanza "inutili" visto che la "prova del nove" l'avremo abbastanza presto (visto che il frate inaricato di diffondere i segreti ha più o meno la mia età) ...

Per sommi capi posso descriverlì così, in due parole: i veggenti sono al corrente (ormai da 37 anni) di 10 segreti che la Madonna ha dato loro.
Lei ha chiesto a Dio (come ha detto ai veggenti) di essere presente qui, sulla Terra, per prepararci e farci convertire.

Riguardo ai Segreti, quando Lei vorrà, una dei veggenti incaricato, Mirjana, lo dirà ad un padre cappuccino del luogo (scelto da loro, padre Petar Ljubicié) che ormai ha la mia età, più o meno (quindi ecco il perché dell'imminenza probabile). Lo dirà a detto padre perché, come spiegano i veggenti, la Madonna desidera seguire la prassi, passando per la Chiesa ( fondata da Cristo); quindi, verranno svelati (uno alla volta) 10 giorni prima che accadano, al padre cappuccino. Per 7 giorni digiuneranno, poi, 3 giorni prima dell'evento, saranno proclamati a tutto il mondo rivelando dove, come e quando.
Si sà solamente che i primi 3 sono ammonimenti; il 3° è un segno "lasciato" dalla Madonna sulla collina delle apparizioni per dimostrare che è apparsa veramente; sarà un segno bellissimo, indistruttibile, non fatto da mani d'uomo, visibile a tutti. Molti lo vedranno, s'inginocchieranno ma ... non crederanno! (Lazzaro docet!)
Gli altri 7 dovrebbero essere una sorta di punizioni (procurate da noi stessi, per l'apostasia in generale e il comnportamento degli uomini ultimamente); il più terribile sarà il 7°, che con le preghiere richieste da tempo, è stato parzialmente mitigato ...
Poi seguirà un periodo di pace!

Di più, non si sà, giustamente. Sono segreti!

Il tutto lo vedo nel contesto straordinario delle dimissioni di Ratzinger: sarà eletto un Papa che dovrà affrontarte tali avvenimenti con un po più d'energia suppongo,ma non so però se sia il Papa di oggi ...
Per cui tutto collimerebbe ... (Da notare che Benedetto XVI è stato eletto all'ora delle apparizioni di Medougorje e ha dato l'ultima benedizione alla stessa ora!) Questo non è "complottismo" ma coincidenze ... profetiche.
Ed i due Papi sono stati praticamente "guidati" sotto l'egida di Medougorje; ora, per questi tempi straordianri occorre un Papa che sappia affrontare la difficile situazione futura, per la Chiesa e per l'umanità. Già Paolo Vi ebbe a dire a suo tempo che "i "fumi di Satana" erano entrati anche nella Chiesa".

Comunque, come potete notare, i primi tre segreti sono solo AMMONIZIONI (nei quali è presente anche il "segno" visibile, indistruttibile, bellissimo e non fatto da mani d'uomo).
E' il 7° che sarebbe stato tremendo, ma "attutito" dalle preghiere richieste già dai primi anni.

I castighi, dal 4° al 10°, sono procurati dall'uomo stesso ... E' ovvio, se uno si comporta male, l'altro ne subisce le conseguenze; così è stato da Adamo ed Eva ...
Mai come ora l'Umanità si sta allontanando dalla Giustizia, dalla Pace e quindi da Dio (specialmente l'Europa, rinnegando perfino le origini cristiane, di tutto).
Molti santi, sin dall'ottocento, hanno profetizzato quest'epoca, nella quale è stato affermato che Satana è sciolto dalle catene.

Quindi, chi vivrà, vedrà.

L'appello urgente della Madonna è quello della conversione prima che accada tutto questo; perciò è Venuta in tutti questi anni: per prepararci a questo difficile periodo ...
(Da credente ho sentito l'obbligo di renderlo noto. Queste apparizioni sono le ultime apparizioni della Vergine sulla terra. Per questo sono così lunghe e frequenti; oppure vogliamo limitare i piani del Padreterno ...?)

Poi, chi ci crede, ci crede; altrimenti è inutile (ribadisco) discuterne.

Comunque è il luogo con più conversioni al mondo! Questi sono i "frutti" ...

Il giudizio è sospeso, giustamente, fin quando non avrà termine (come è sempre stato fatto); però è anche la prima ed unica volta che il Vaticano (il Papa ed il Magistero della Chiesa) ha avocato a sé lo studio delle apparizioni .....
Comunque si è in attesa per lo meno dell'accadimento del 3° segreto.
(Papa Giovanni Paolo II fu molto dispiaciuto per non essere potuto andare a Medougorje appunto perché è in attesa di essere riconosciuto ufficilamente; ma è sempre stato al corrente di tutto, e tenne presso di sé per tre giorni, la statuetta della Madonna di Civitavecchia che proveniva da Medougorije, già questo fa riflettere) ...


La posizione della Chiesa su Medjugorje


mercoledì 2 gennaio 2008


La posizione della Chiesa su Medjugorje rimane quella sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro "L'ultima veggente di Fatima" - Ed Rai-Rizzoli 2007 - pag 103-107.

Sua Santità Benedetto XVI ha voluto avvalorare il libro con una sua personale prefazione.


Al riguardo il Card. Bertone afferma:

1. "Le dichiarazioni del Vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa".

2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei Vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti".

3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli".

4. "Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali".




LA CHIESA PROTEGGE MEDJUGORJE

Un importante quotidiano di Zagabria pubblicava nei giorni scorsi la notizia che la Santa Sede sarebbe in procinto di nominare un Amministratore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje, che verrebbe così staccata dalla Diocesi di Mostar e che, di conseguenza, dipenderebbe direttamente da un rappresentante del Papa. Non si tratta di una notizia estemporanea, ma di una decisione che sta maturando da tempo e che finora non si è potuta realizzare, a quanto riferisce il medesimo giornale, per l'opposizione del Vescovo di Mostar. Gli addetti ai lavori già conoscevano questa possibile soluzione, ma la novità sta nel pronto intervento di Padre Lombardi dalla Sala Stampa Vaticana. Le sue parole infatti non negano affatto che l'ipotesi sia allo studio, anche se la sua realizzazione non è imminente. "Negli ultimi giorni, ha affermato Padre Lombardi, sono girate voci circa la possibile nomina di un Amministratore Apostolico per il Santuario di Medjugorje, che lo governi riferendo direttamente alla Santa Sede. Si tratta - ha affermato il Direttore della Sala Stampa Vaticana - di un'ipotesi oggetto di studio fra le altre, ma non vi è stata ancora nessuna decisione in merito. E' quindi prematuro parlarne come di un orientamento già preso o come di una decisione imminente".
Al di là del linguaggio diplomatico, è chiaro che l'intenzione della Chiesa sia quella di prendersi cura direttamente del Santuario Mariano di Medjugorje (come ad esempio fa già per Loreto e S. Giovanni Rotondo), per i grandi frutti che sta portando a livello universale. Il riconoscimento delle apparizioni non è all'ordine del giorno. La Madonna infatti sta operando su tempi lunghi. Nel frattempo la Chiesa prende sotto le sue ali tutti quelli che, da ogni parte del mondo, rispondono alla chiamata.



Intervista al Vescovo Pavel Hnilica
(stralcio)

"Soltanto negli ultimi dieci anni, milioni di persone si sono recate in pellegrinaggio a Medjugorje. Se la Chiesa credesse veramente che in questo luogo viene divulgato qualcosa di contrario alla fede o alla morale, allora sarebbe stata obbligata a prendere delle misure contro Medjugorje. Avrebbe dovuto fare di tutto per proteggere gli uomini da questo fenomeno. Il fatto che tace, è un buon segno e, di fatto, un riconoscimento di Medjugorje. Basta sfogliare il registro parrocchiale per vedere quanti sacerdoti celebrino ogni anno la Santa Messa a Medjugorje. Non verrebbero, se avessero scoperto qualcosa che metta in dubbio l'attendibilità dei messaggi. Dai frutti si riconoscerà se da qui è cresciuto un albero buono o cattivo. "


(Sapevi che con tutto il casotto che scoppiò nella ex Jugoslavia Medougorje non è stata nemmeno sfiorata?)


Da uno stralcio da: Intervista e storia della guerra nella ex-Jugoslavia.

M. I serbi operavano violenze di ogni genere, bruciavano le case di croati e musulmani, li a Mostar anche la mia casa fu bruciata. Poi siamo venuti qui a Medjugorje dove, dopo tanti sacrifici siamo riusciti a costruire a poco a poco la pensione. Inizialmente erano serbi contro croati e musulmani, poi non si è capito più niente, tutti erano contro tutti.

A. Mi dispiace… Durante la guerra anche Medjugorje è stata bombardata, ma si dice che l’unica bomba caduta in paese sia rimasta inesplosa. Come mai un obiettivo così ghiotto e scomodo per il regime è rimasto indenne?

M. Si, è vero, i serbi erano alle spalle del Podbrdo con i loro cannoni, e Medjugorje era un obiettivo primario e anche a portata di mano, ma l’unica bomba caduta qui vicino, a 400 mt dalla Chiesa, è rimasta inesplosa, uccidendo solo una mucca, un cane ed un gallo, invece tutti i centri vicini, Citluk, Ljubuski, Caplijna, Sirokji Brieg, fino a Mostar e Sarajevo sono stati pesantemente bombardati e in buona parte rasi al suolo, come tutto ciò che era al di là della Neretva, alle spalle del Podbro.

A. Evidentemente qui a Medjugorje c’era la protezione della Gospa … ("la Signora" o "Madonna")

M. Già, evidentemente ….



A Medjugorje, allo scoppio della guerra, chiusa la chiesa parrocchiale, si celebrava la messa in cantina. O si abbandonava il paese, vivendo come profughi, o ci si rifugiava nelle cantine. Non c’erano che anziani, donne e bambini, gli uomini venivano spediti al fronte, presso le trincee scavate sul Podbrdo e nella zona che lo separa dal Krizevac, e molti di essi portavano un rosario con loro, attorno alla spalla, sperando nella protezione di Maria. La stessa veggente Vicka si preoccupava perché i soldati si confessassero e si comunicassero prima di recarsi in combattimento. Le sirene suonavano in continuazione per dare l’allarme, ma il 9 maggio 1992, alle ore 13:00, sei granate serbe caddero su Medjugorje. Di esse solo una cadde in paese, a circa 400 mt dalla chiesa, rimanendo misteriosamente inesplosa. Tutto quello che ottennero i serbi fu di ammazzare una mucca, un gallo ed un cane. Un pilota che aveva il compito di bombardare Medjugorje fu poi abbattuto, e catturato, affermò che era stato impossibile bombardare Medjugorje perché appena si avvicinava non riusciva più a vedere niente sotto di lui, il villaggio spariva alla sua vista, come nascosto da una specie di nube.

www.jesumary.altervista.org/inte ... Bosnia.htm


Medougorje è un posto dove la preghiera è ..."favorita", in un certo senso più sentita; infatti (a parte i miracoli) non c'è posto sulla terra dove avvengono più conversioni! E la gente lo avverte; però non si può dire nulla riguardo alle apparizioni se non quando finiranno (come è stato, giustamente, fatto con tutte le altre); o per lo meno (vista l'eccezionalità di QUESTE apparizioni) almeno vedere (come prova "anticipata") il 3° segreto, che appunto riguarda una sorta di ... "firma" di queste apparizioni SPECIALI!
Se non capisci questo .......... [:287]


Anche Lourdes non era ritenuta reale per molti anni ... Un Vescovo può anche sbagliare, il Magistero della Chiesa, no.
Se fosse stata tutta una farsa dimmi chi avrebbe resistito per 34 anni (finora) a ripetere sempre le stesse cose ai pellegrini, per non parlare dell'eventuale stress o ... CEDIMENTO nell'affermare tutto!
Anche teologicamente, ciò che riportano nei messaggi, non fa una grinza. Sono stati i più studiati da tutto il mondo; sono statefatte tutte le prove dell'"ultimo grido"; è sempre stato accertato che il tutto è REALE!
Solo che la Chiesa, con la prudenza che le è proria, deve attendere la fine delle apparizioni (o per lo meno constatare il 3° segreto) prima di esporsi e dichiarale effettive.



La Madonna prende vari "appellativi" a seconda di come si presenta e cosa ci vuole dire; a Medougorije come "Regina della Pace", visti i tempi in cui ci troviamo ... (Ed essendo le Sue ultime apparizioni) E' apparsa lì perché era un posto di ..frontiera: tra Occidente ed Oriente. E' caduto l'Oriente ed ora sta cadendo l'Occidente! (Qui, la scristianizazzione dell'europa)



Secondo te degli invasati mettono su famiglia, viviono normalmente e resistono a ben 30 di domande da parte dei pellegrni giunti da tutto il mondo senza nemmeno una piccolissima contraddizione?
Sono stati visitati, osservati, monirtorati da scienziati di tutte le discipline, per anni ... Verdetto: persone normalissime a cui accade contemporaneamente qualcosa di Straordinario ...


Molti sono andati ATEI, magari per accompagnare qualcuno, e LI' hanno trovato la Fede! Certo che è un dono, ma attenzione, bisogna anche ... cercarla!
Se si ha l cuore chiuso, indurito non c'è niente da fare ... E' il "rigetto" del sacro, la ricerca vera che deve scavare ... altrimenti saremmo dei pagliacci in mano all'Onnipotente!
Non c'è "Santuario" al mondo (oggi) dove non sia presente Maria come a Medougorje; è un segno che vuole dare Lei all'Umanità traviata; un aiuto.


Siccome "l'albero si vede dai frutti ..." (L'ho già detto no? Milioni di visite; centiania di conversioni, altrettante di guarigioni; la storia stessa (iniziata ai tempi di Tito!); non possso raccontarti tutti i 34 anni!
E di "segni" ce ne sono a bizzeffe!
Mio cognato, prete, andò la prima volta; un acqua che non ti dico; si bagnò, sul monte delle apparizioni, come un pulcino inzuppando ed infangando la tonaca nera che indossava.. Tornò a casa con la tonaca sporca ed indurita dal fango ... solo che (mia cognata) nel prenderla per lavarla, la trovò, dinnanzi a me e mia moglie, pulitissima, senza un'impronta di fango ... Ci guardammo e non avevemmo coraggio di parlare: sapevamo cos'era avvenuto!
Ce ne sono a centinaia solo di questi "segni". (Come chi si lava nella vasca dell'acqua di Lourdes: quando esce fuori non è ... bagnato!)
Cosa ti devo dire; è inutile per chi non crede ...


Naturalmente, per chi non crede! No problem
Non hanno creduto a Gesù Cristo! con tutti i miracoli che aveva fatto ... Certo, rimasero gli apostoli ma la massa che lo aveva seguito per tre anni ... Bastarono "quattro" cialtroni di preti per convincere e far dimenticare un popolo intero! Questo la dice tutta.
Ecco perché non voglio intervenire su cose religiose; ha avvisato bene la Madonna a Medougorije specialmente per il "segno" sulla montagna, che molti verranno, vedranno ma non si convertiranno ...

La terra non ha mai visto niente di simile.

Apparirà all'improvviso, come dal nulla, o direttamente dal cielo stesso.

Arriverà in modo tale che le persone non avranno termini per descriverlo.

Apparirà sul terreno, potrà essere visto e fotografato, ma non potrà essere toccato. Già oggi una webcam sta riprendendo costantemente il punto in cui apparirà.

Secondo i veggenti, un giorno un segno permanente apparirà sul sito della prima apparizione. Bello e indistruttibile, il segno porterà a molte conversioni. Secondo Marija, ci saranno anche guarigioni.

Ma prima di tutto farà credere molte più persone.

"Naturalmente, sarà chiaro a tutti che non è una cosa costruita e montata. Nessuno potrà dire che è stato portato e collocato in quel punto particolare da, diciamo, qualcuno da Medjugorje", ha detto Mirjana all'autore-giornalista cattolico Michael H. Brown nel 2002.

"... il segno visibile si manifesterà, ma non aspettate questo segno per soddisfare la vostra curiosità. Questo, prima del segno visibile, é un tempo di grazia per i credenti. Perciò convertitevi e approfondite la vostra fede! Quando verrà il segno visibile, per molti sarà già troppo tardi." (23 dicembre 1982)

"Coloro che sono lontani da Dio e non vogliono credere, non crederanno nel segno. Coloro che non conoscono Dio, ma hanno buone intenzioni e il desiderio di amare, trarranno beneficio dal segno. Ma penso che quelli che fanno tutto contro Dio, fuggiranno via dal segno. Loro non crederanno", ha detto Vicka nel 2008.



Quindi, è tutto in movimento ... (E davvero non manca poco, visto l'andazzo del Mondo)



Scoprirono di essere "nudi" per il fatto che si scoprirono ... indifesi, vulnerabili, in torto! L'Uomo era più che intelligente ma essendo tentato cedette al desiderio di saperne ... alla pari del loro Creatore.


La Madonna non deve certo attendere che qualce Concilio faccia delle proclamazioni per essere quello che E' .... (Anche i Santi canonizzati sono ugulamente Santi da prima, come lo sono nascostamente moltissime persone ritenute comuni, perché Santo è chi segue gl'insegnamenti e li mette in pratica ...)

Comuque, fate caso: le apparizioni di Lourdes, furono al mattino.
Quelle di Fatima, a mezzogiorno.
Medougorje (che a detta della Madonna è la continuazione di Fatima) alla sera; infatti sarebbero le ultime apparizioni sulla terra .....
Comunque sia, il cristiano deve seguire l'insegnamento del Vangelo; può anche dubitare su qualsiasi apparizione; sono considerati "aiuti" per gli emuli di S. Tommaso ...



5/19/2017 1:29 PM
 
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Qualsiasi commento lo ritengo inutile fino a quando si avvererà almeno il 3° segreto, quello del segno indistruttibile sulla montagna della prima apparizione. Più prova di quella! Indistruttibile, non fatto da mani d'uomo, visibile a tutti e annunciato 3 (tre) giorni prima!

Per cui le chiacchiere e le supposizioni, stanno a zero.





5/19/2017 1:30 PM
 
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Metodologia abituale per il discernimento teologico in casi di presunte Manifestazioni soprannaturali.

A) Discernimento degli Spiriti.
Questo problema è stato trattato dall'inizio del Cristianesimo da S. Giovanni: «Diletti non crediate
ad ogni spirito, ma provate gli Spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono
usciti fuori dal mondo. Da questo conoscete lo Spirito di Dio: Ogni Spirito che confessa Gesù
Cristo venuto nella carne, è da Dio». (14). Poi S. Antonio Eremita patriarca dei monaci, (15) S.
Bernardo nel sermone 33, il Cardinale Bona nel suo «De discretione spiritum», S. Ignazio di Loyola
e tanti altri hanno precisato una metodologia che si può giustamente definire oggi universale.

B) Tre sono le forze che possono muovere lo Spirito dell'uomo.
1) Lo Spirito della Natura.
2) Lo Spirito del demonio.
3) Lo Spirito di Dio.

E' evidente che esiste quasi sempre una mescolanza dell'influenza di questi Spiriti, un po' come la
combinazione dei registri dell'organo. E' quindi necessaria una grande perspicacia spirituale per
determinare la direzione principale verso la quale, la convergenza di «queste forze» spinge l'uomo.
Lì si arriva al criterio fondamentale dato da Cristo stesso: «Guardatevi dai falsi profeti i quali
vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Voi li riconoscerete dai loro frutti...
Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei Cicli, ma chi fa la Volontà del
Padre mio che è nei Cicli». (16)
Sono quindi i frutti spirituali che permettono di determinare con certezza l'identità dello spirito che
muove l'uomo.
C) Il Magistero della Chiesa ha dato delle indicazioni precise per l'applicazione di questo
discernimento: da Benedetto XIV alle norme della S. Congregazione per la dottrina della Fede del
1978. (17).
1) I fatti devono essere giudicati secondo alcuni criteri positivi e negativi.
2) Secondo l'esito del primo giudizio si possono permettere con prudenza alcune manifestazioni di
culto e di devozione.
3) Alla luce del tempo trascorso specialmente con l'esame dei frutti spirituali che possono provenire
da questa nuova devozione si potrà esprimere un giudizio sulla Verità e il carattere soprannaturale
di questi fatti.
Questi criteri riguardano:
1°) I fatti.
2°) I protagonisti.
3°) Gli effetti.
Il teologo dovrà arrivare alla certezza morale sui seguenti punti:
1) Certezza che non si tratta di inganno per ciò che riguarda «i fatti soprannaturali», ossia la
sincerità da parte di tutti i protagonisti coinvolti direttamente in questi fenomeni.
2) Certezza dell'equilibrio e della salute mentale dei «veggenti» ossia scartare ogni possibilità di
patologia capace di provocare questi fenomeni.
3) Certezza sulla vita morale, religiosa, e spirituale dei protagonisti dopo i fenomeni. (18). Nonché
la loro docilità verso l'autorità ecclesiastica.
4) Dopo la cessazione di questi fenomeni con quale naturalezza tornano alla vita «normale» della
Fede.
5) Certezza che non scaturisca da questi fenomeni un insegnamento che sia in contraddizione con la
Fede o la morale Cristiana, anche se alcuni elementi umani si possono mescolare. (19).
6) La certezza della perseveranza dei frutti spirituali, come lo spirito di preghiera, le conversioni, la
pratica dei sacramenti, il progresso nelle virtù morali etc.
N.B. Non è lecito ritenere come effetti negativi per esempio atti immorali, ricerca di guadagno,
bugie gravi etc. se non sono connessi con il fatto stesso e soprattutto se non sono avvenuti dopo la
manifestazione di questi fatti soprannaturali. Abbiamo nella storia della chiesa delle apparizioni a
grandi peccatori che appunto hanno ricevuto queste grazie per la loro conversione.
3) Verifica dei criteri sopracitati sui fatti di Medjugorje.
E' necessario ricordarsi che: «Nella Chiesa cattolica ogni mistica cristiana sottosta al criterio della
mistica della Rivelazione biblica,... e va giudicata in base a tale criterio. Ogni mistica cristiana
genuina è per colui che la media al servizio della parola di Dio; essa non è perciò in primo luogo
«esperienza» o «stato», bensì trasmissione di una Verità e messaggi contenutistici e oggettivi
indipendentemente dall'uomo e, quindi non enucleabili da alcuno stato né identificabili con alcun
stato». (20).
Le seguenti conclusioni sono state tratte dopo tre anni di studi sui fatti, i protagonisti e gli ambienti
di questi ultimi. Tutte le conclusioni sono documentabili, sia dal punto di vista psicologico, sia dal
punto di vista medico, sia dal punto di vista pastorale.
1) Le indagini psicologiche permettono di escludere con certezza la frode e l'inganno da parte di
tutti i veggenti.
2) Secondo gli esami medici si può escludere con certezza che si tratti di allucinazioni patologiche.
3) Secondo le indagini psicologiche e mediche si deve escludere una spiegazione puramente
naturale di questi fenomeni.
4) Secondo le osservazioni documentabili non è possibile ritenere una spiegazione di questi
fenomeni che sia di ordine preternaturale ossia di origine diabolica.
5) Secondo le osservazioni sempre documentabili c'è corrispondenza sia sotto l'aspetto medico che
l'aspetto pastorale con i fenomeni descritti abitualmente nella teologia mistica.
6) Secondo informazioni sicure si può parlare con certezza di progressi spirituali e morali per i
«veggenti» dall'inizio di questi fenomeni sino ad oggi.
7) Non si può trovare un insegnamento scaturito da queste «rivelazioni» che sia in contraddizione
con la Fede o la morale cristiana.
8) Dopo più di quattro anni nessuno può negare i frutti spirituali buoni su tutto il popolo di Dio coinvolto in questi fenomeni.
9) Non si può ritenere che sia nato intorno a questi fenomeni qualche movimento nella Chiesa che
sia in contraddizione con la Fede o la morale cristiana.
10) Quindi secondo la prassi abitualmente usata in casi simili nella Chiesa non si può rifiutare per
adesso il «nihil obstat» alle devozioni e alle manifestazioni pubbliche di culto osservando con
grande cautela e prudenza pastorale l'evolversi della situazione in modo da poter arrivare, una volta
terminati questi fenomeni, alla conclusione sulla Verità e il carattere soprannaturale di codesti fatti.




5/19/2017 1:30 PM
 
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PRIMI STUDI MEDICI

In questa prima parte riferiamo i giudizi di alcuni medici che dapprima hanno potuto esaminare i
veggenti durante il fenomeno delle apparizioni, a partire da una valutazione cllnica e strumentale
piuttosto elementare.

INDAGINI MEDICHE DURANTE L'APPARIZIONE
Dr. Maria Federico Magatti

I cinque veggenti di Medjugorje, sono stati esaminati da parecchi medici, con l'intento di capire, dal
punto di vista scientifico, il fenomeno delle apparizioni.
Anch'io pur timorosa e conscia della mia limitatezza umana e scientifica, quando ho potuto essere
presente nella cappella delle apparizioni, non ho esitato a sottoporre i cinque ragazzi ad una
indagine neurologica necessariamente rapida e sommaria, data la brevità dell'apparizione.
Bisogna ricordare che i riflessi della sensibilità generale sono indispensabili alla nostra vita di
relazione. Da un lato si ha la coscienza lucida con l'integrità riflessica, dell'individuo vigile,
completamente funzionante e, all'estremo opposto, come negli stati di perdita di coscienza (il coma)
si ha la totale perdita di contatto con il mondo e l'estinzione di tutta l'attività riflessa normale.
Questa rapida premessa, strettamente medica, ci è utile per capire il significato di quanto ho voluto
valutare.
Usando un termine non perfettamente scientifico, il momento della visione può essere descritto
come un'estasi, quindi come una perdita completa di rapporti con il mondo che li circonda. E' quindi
interessante valutare la sensibilità, durante questa transitoria "assenza", e ciò è stato fatto.
Durante le apparizioni del 3 e 4 febbraio e del 22 marzo 1984, ho personalmente sottoposto i
"veggenti" ad una indagine clinica, per valutare la loro sensibilità e la loro reattività a stimoli
sensori, tattili, luminosi e dolorifici.
I ragazzi sono stati perciò stimolati in vario modo: pizzicati, chiamati, toccati, senza però che essi
manifestassero alcuna risposta allo stimolo, anche di tipo doloroso.
Si deve tuttavia rilevare l'integrità e la conservazione del riflesso dell'ammiccamento poiché i
ragazzi, durante i momenti del colloquio con la Vergine, ammiccano spontaneamente.
Dati significativi si sono ottenuti studiando il tono muscolare e la postura: durante l'apparizione i
ragazzi sono in ginocchio con le mani giunte ed il volto e lo sguardo fisso ad un medesimo punto.
Sollevando l'arto superiore di uno dei ragazzi (Ivan per la precisione) si osserva assenza di
resistenza, ma quando l'arto viene abbandonato, anziché cadere pesantemente, torna nella posizione
di partenza, come per un movimento volontario.
La stessa osservazione, ancor più significativa è stata fatta sollevando il piccolo Jakov che stava
inginocchiato durante l'apparizione. Gli arti inferiori hanno assunto la posizione verticale, come «a
penzoloni», quasi senza controllo muscolare. Quando poi lo abbiamo appoggiato nuovamente sul
pavimento, il bambino ha spontaneamente riacquistato la posizione genuflessa.
Durante l'apparizione non si osserva né sudorazione né lacrimazione.
La sola attività motoria spontanea, e quindi «volontaria», presente in quei momenti è il movimento
delle labbra, che rivela il colloquio in atto fra la Vergine ed i veggenti.
Da tutti questi dati si deduce la assoluta normalità di atteggiamento dei veggenti, nonostante la
completa mancanza della coscienza relazionale, ovvero della possibilità di stabilire rapporti con il
mondo esterno.
I TRE SINCRONISMI
Dr. Luciano Cappello
Sono stato personalmente presente a Medjugorje nella stanzetta dove avvengono abitualmente le
apparizioni, nei giorni 5-6 febbraio e 23 marzo 1984.
Ho avuto modo di osservare il comportamento di Ivan, Jakov e Marija per 3 volte distinte, di Vicka
per 2 volte, e di Ivanka per una volta sola.
Posso in coscienza affermare di non aver riscontrato alcuno stato di agitazione psichica e tanto
meno motoria.
Non ho rilevato alcun segno di condizionamento psichico se non quello che i veggenti riferiscono
conseguente alla visione dell'Apparizione. In particolare i ragazzi sono entrati nella cappella
normalmente e semplicemente, come per qualsiasi altra attività della loro vita quotidiana,
riconoscendo e salutando con tratto assolutamente spontaneo e familiare alcuni di noi che
precedentemente avevano incontrato e conosciuto; con disinvoltura maggiore (Vicka) o minore
(Marija e Ivan), in conformità al loro naturale temperamento.
Così pure al termine dell'apparizione si sono accomiatati con molta semplicità da chi si avvicinava
loro per salutarli.
Durante l'apparizione ho avuto modo di constatare la pressoché assoluta estraneità dall'ambiente
esterno di Vicka a cui ho rilevato il polso, risultato appena più frequente, ho controllato il respiro
(normale), ho tastato la fronte che è apparsa fresca. Durante tale rilevazione Vicka non ha dato il
minimo segno di reazione a quanto le veniva fatto.
Sempre durante la stessa apparizione, ho sollevato da terra in maniera improvvisa, afferrandolo
sotto le ascelle il piccolo Jakov, per un'altezza di circa 15 cm., Jakov non ha offerto la minima
resistenza, se non quella imposta dalla gravita, non ha avuto reazione di ricerca dell'equilibrio sia
all'inizio del sollevamento che al riposizionamento in ginocchio, quasi che tale posizione fosse per
lui quella di suo massimo rilassamento e secondo gravita. L'atteggiamento esteriore ed il
comportamento non mi sono parsi tradire alcun condizionamento imposto di recente o da lunga
data.
In tutti i veggenti non ho riscontrato alcun tipo di frustrazione o di ricerca di secondo fine. Mi sono
invece sembrati discreti, ordinati, composti, puliti, accurati nel loro modo di vestire, di procedere, di
parlare, in assoluto rispetto dell'ambiente nel quale erano ospitati.
Ho poi potuto colloquiare indirettamente (cioè attraverso il traduttore) con Jelena, ragazza di circa
11 anni, e Marjana di 12 anni, che hanno ricevuto il dono della «locutio interna».
L'allineamento con giovani della loro età mi è sembrato totale.
Presenziando a più riprese alle apparizioni di Medjugorje come avvengono oggi nella cappellina
adiacente all'altare maggiore della chiesa parrocchiale, ho potuto evidenziare «tre sincronismi» che
hanno una certa importanza per una valutazione razionale dei fatti.
Il primo sincronismo: i ragazzi cadono in ginocchio.
Il primo sincronismo si realizza quando i ragazzi, dopo aver iniziata la preghiera del «Padre
nostro», senza alcun comando percepibile dall'esterno - comando che potrebbe essere un segno
luminoso, un segnale acustico, un cenno di intesa - tutti contemporaneamente cadono in ginocchio.
Inizia così la fase del «black-out» sonoro: mentre infatti prima le loro preghiere erano percepibili
acusticamente, da quel momento non si odono più, benché i ragazzi continuino a pregare. Si ha cioè
la perdita dell'effetto acustico della parola, pur conservandosi l'effetto mimico della parola nel senso
che i ragazzi continuano a muovere le labbra e ad atteggiare il viso conformemente a sentimenti di
gioia o di tristezza.
L'unico effetto sonoro che si percepisce in questa fase è lo sciacquìo delle labbra, che risulta bene
evidente in una registrazione su videocassetta fatta da dei tecnici di Legnano.
Volendo analizzare a fondo questo sincronismo possiamo dire che, teoricamente, potrebbe essere il
frutto di una intesa tra i ragazzi, nel senso che essi si sarebbero potuti accordare sulla parola con la
quale cessare la recita del «Padre nostro».
Secondo sincronismo: la ripresa dell'effetto sonoro.
Il secondo sincronismo - che ha decisamente molta importanza -consiste nella contemporanea
ripresa dell'effetto sonoro.
Esso è importante, perché segue ad un intervallo di tempo che varia da apparizione ad apparizione,
un intervallo cioè di durata non costante, per misurare il quale ci sarebbe bisogno di un cronometro.
Contemporaneamente, e senza nessun comando che derivi dall'esterno, i ragazzi riprendono l'effetto
sonoro della parlata sempre con le parole: «... che sei nei cieli»; essi infatti dicono che, quando la
Madonna inizia da sola la recita del «Padre nostro», essi lo continuano con Lei, dicendo: «che sei
nei cieli, ecc.».
Di questo secondo sincronismo non si vede proprio quale possa essere la causa naturale, essendo di
fatto impossibile ai ragazzi prendere un accordo previo.
Il terzo sincronismo: i ragazzi salutano la Madonna.
Il terzo sincronismo si ha quando i ragazzi, dopo un intervallo di tempo che varia da apparizione ad
apparizione, tutti insieme salutano la Madonna che - come essi dicono - sublima verso l'alto.
In questo momento tutti i ragazzi, con assoluto parallelismo dello sguardo, innalzano
contemporaneamente gli occhi al ciclo, come se seguissero un punto, visibile solo a loro, che si leva
in alto. Ripeto: non c'è uno sguardo che si innalza prima e uno che si innalza dopo ma, come si vede
anche da videoregistrazioni, la contemporaneità e il parallelismo di questo gesto sono assoluti.
Qualche volta (ma non sempre) il levarsi degli sguardi in alto è accompagnato dalla parola «Ode!»,
«Se ne va!», pronunciata o da un solo veggente o da più veggenti insieme.
Riteniamo che la parola «Ode» non può fungere da segnale, perché talvolta manca e talvolta è detta
contemporaneamente da più veggenti, e tale contemporaneità ha appunto bisogno di essere spiegata.
Conclusioni.
Se il primo sincronismo potrebbe essere (dico «potrebbe essere», non «è») spiegato con cause
«naturali», il secondo e il terzo (specialmente il secondo) non sono spiegabili naturalmente e
rimandano a cause da noi non percepibili, ma percepite solo dai ragazzi in stato di estasi.


Per ulteriori approfondimenti: PDF www.m-bz.net/ar1/dossier-scientifico.pdf


5/19/2017 1:32 PM
 
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Comunque qualsiasi giudizio da parte della Chiesa, rimane sospeso (com'è giusto che sia).
I tempi sono prossimi; chi vivrà vedrà ...




5/21/2017 4:10 PM
 
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170 anni fa l’apparizione della Vergine a La Salette: le profezie si avverarono




Il 19 settembre 1846 nel sud-est della Francia, in una regione delle Rhône-Alpes, nel dipartimento dell’Isère, all’interno dell’antica provincia del Delfinato, in un villaggio denominato La Salette, la SS. Vergine apparve a due ragazzi che portavano a pascolare le loro mucche. Si chiamavano Massimino Giraud e Melania Calvat, di rispettivamente 11 e 14 anni. La Signora apparve in lacrime seduta sopra un sasso e, dopo essersi alzata in piedi, affidò loro un messaggio con l’incarico di «farlo sapere a tutto il suo popolo».

Era vestita come le donne di quel villaggio: un abito che le scendeva fino ai piedi, uno scialle, una cuffia sulla testa, un grembiule annodato attorno ai fianchi. La cuffia, l’orlo dello scialle e i piedi erano ornati da ghirlande di rose. Accanto alle rose dello scialle era visibile una pesante catena, mentre al petto portava un crocifisso con ai lati un paio di tenaglie e un martello.

“Avvicinatevi, figli miei non temete: sono qui per annunciarvi un grande messaggio. Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e pesante che non posso più sostenerlo.

Da quanto tempo soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, ho il compito di pregarlo continuamente, e voi non ci fate caso. Per quanto pregherete e farete, mai potrete compensare la pena che mi sono presa per voi.

Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo e non me lo volete concedere. E’ questo che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio!

Coloro che conducono i carri non fanno che bestemmiare il Nome di mio Figlio. Queste sono le due cose che appesantiscono tanto il braccio di mio Figlio. Se il raccolto si guasta, la colpa è vostra.

Ve l’avevo dimostrato l’anno passato con le patate: voi non ci avete fatto caso. Anzi, quando ne trovavate di guaste, bestemmiavate il Nome di mio Figlio. Esse continueranno a marcire e quest’anno, a Natale, non ve ne saranno più”.

(A questo punto il discorso prosegue nel dialetto locale)

“Se avete del grano, non seminatelo. Quello seminato sarà mangiato dagli insetti e quello che verrà cadrà in polvere quando lo batterete. Sopraggiungerà una grande carestia. Prima di essa, i fanciulli sotto i sette anni saranno colti da tremito e morranno tra le braccia di coloro che li terranno. Gli altri faranno penitenza con la carestia. Le noci si guasteranno e l’uva marcirà.

Se si convertono, le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano e le patate nasceranno da sole nei campi.

Fate la vostra preghiera, figli miei?”

Non molto, Signora.

“Ah, figli miei, bisogna proprio farla, sera e mattina. Quando non avete tempo, dite almeno un Pater ed un Ave Maria; quando potete, ditene di più.

A Messa vanno solo alcune donne anziane; gli altri lavorano tutta l’estate e d’inverno, quando non sanno cosa fare, vanno alla Messa solo per burlarsi della religione. In Quaresima, vanno alla macelleria come i cani.

Avete mai visto del grano guasto, figli miei?”.

No, Signora!

“Tu sì, figlio mio, lo hai visto una volta con tuo padre, verso la terra di Coin. Il padrone del campo disse a tuo padre di andare a vedere il suo grano guasto. E ci andaste. Egli prese in mano due o tre spighe, le stropicciò e tutto cadde in polvere. Al ritorno, quando eravate a mezzora da Corps, tuo padre ti diede un pezzo di pane dicendoti: «Prendi, figlio mio, per quest’anno puoi ancora mangiarne; non so chi ne mangerà l’anno prossimo, se il grano continua in questo modo»”.

Oh, sì, Signora, ora ricordo: prima non me lo ricordavo.

“Ebbene, figli miei, fatelo conoscere a tutto il mio popolo. Andiamo, figli miei, fatelo conoscere a tutto il mio popolo”.

Secondo quanto raccontarono al curato di Corps, la luce che avvolgeva la “bella Signora” emanava dal crocifisso che portava al collo. Proprio il crocifisso è il simbolo principale che si osserva in questa apparizione: sui due bracci orizzontali stavano un martello e una tenaglia (col primo si mettono i chiodi, ma con la seconda si possono togliere). Ciò suggerisce la possibilità per la Vergine di attenuare il dolore che i peccati degli uomini, ribattendo i chiodi della Sua crocifissione, rinnovano nelle piaghe di Cristo.

La Madonna, infatti, disse proprio: “Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, mi è stato affidato il compito di pregarlo continuamente per voi; voi non ci fate caso”. Ma subito prima ammonì anche: “Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più sostenerlo”.

Fonte: Site officiel de Notre Dame de La Salette


E le profezie si avverarono

La Santa Vergine durante l’apparizione ricordò ai ragazzi che l’anno precedente, il 1845, le patate erano marcite e profetizzò che avrebbero continuato a marcire al punto che a Natale non ce ne sarebbero più state. Lo stesso disse del grano e dell’uva, informandoli che si sarebbe verificata una grande carestia.

Effettivamente nel 1845 un fungo, che fu individuato nella Phytophthora infestans, aveva iniziato a distruggere i raccolti di patate, che erano l’alimento principale della popolazione. L’anno successivo, quello in cui la Madonna era comparsa ai due fanciulli, i contadini avevano piantato semi infetti, per cui tutto il raccolto andò in rovina.

Il fenomeno non riguardò solo la Francia ma si verificò in tutta l’Europa: Belgio, Prussia, Svizzera, Italia, nessun Paese scampò all’infestazione. Soprattutto in Irlanda produsse una vera catastrofe alimentare, tanto che ancora oggi il 1847 viene ricordato come “l’anno nero” (Black 1847) perché infuriarono massimamente la carestia e tutte le malattie che sempre l’accompagnano come il tifo, il colera e la gastroenterite infettiva. Dal 1845 al 1850 il fungo distrusse tutte le piantagioni di patate e la popolazione irlandese, poco più di ottomila abitanti, si ridusse di circa tre milioni fra morti ed emigrati, che si recarono principalmente in America. L’infestazione fu definitivamente debellata solo nel 1852.

Ancora ai giorni nostri si studiano le ragioni di quell’epidemia, tant’é che, come riporta la rivista Le Scienze, studiosi della North Carolina State University dal 2001 al 2004 hanno effettuato analisi del DNA di alcune foglie di piante di patate vecchie di 150 anni, conservate dal tempo della carestia, scoprendo che la Phytophthora infestans che contagiò l’Europa è di una varietà diversa da quella allora ritenuta responsabile.

Come la S. Vergine aveva preannunciato, anche all’uva non capitò di meglio. Racconta lo scrittore storico Vittorio Messori: “Io sono andato a studiare cosa successe all’uva in Francia dopo il 1846 e ho scoperto cose incredibili. L’anno dopo le apparizioni, fece la sua comparsa un fungo parassita che aggredisce l’uva, spargendo una malattia detta 'oidio'. Si tratta di una malattia della vite che mai si era vista in Francia prima di allora. Fece moltissimi danni e quando scomparve, si manifestò subito la filossera, un pidocchio microscopico che distrusse la metà dei vigneti di tutto il Paese. Venne trovato un rimedio per la filossera ma comparve immediatamente la peronospera, una malattia sconosciuta in Europa ed originaria dall’America. Le poche viti che erano riuscite a scampare ai due flagelli precedenti vennero annientate dal nuovo male. Ho fatto delle ricerche negli archivi e nelle biblioteche francesi: in Francia non esiste una sola specie di vite che sia anteriore al 1847. Tutte quelle allora già esistenti morirono. Una terribile previsione che si avverò in pieno”.

Anche queste epidemie, come quella delle patate, si sparsero in tutta l’Europa e occorsero decenni per combatterle e debellarle. Inoltre si dovette ricorrere a nuovi innesti fatti arrivare dall’America e modificare completamente le tecniche della viticoltura.

Ovviamente i danni non furono solo alimentari, come per le patate, ma furono maggiormente di carattere economico, perché colpivano le attività lavorative e produttive della popolazione, creando maggior miseria.

Non vi è motivo di dubitare che la profezia riguardante il grano si sia ugualmente avverata, anche se gli storici, come cause della Grande Carestia del XIX secolo, ricordano principalmente le infestazioni delle patate e dell’uva.

www.iltimone.org/35277,News.html

5/21/2017 8:10 PM
 
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Fateci caso: quasi tutte le apparizioni coinvolgono bambini o in età adolescenziale; e perché? E' fin troppo ovvio!
Le cose più facili sfuggono ai "grandi" ...
Infatti, se lo dichirasse un Vescovo o un letterato non sarebbe affato credibile, perché è in grado di inventare ...
Contrariamente, apparendo a bambini (o quasi) e magari pure analfabeti, quali una Bernadette Soubiru, si rimane ammutoliti di fronte alle loro parole rivelate!
Dio si è sempre servito dei più deboli per profetizzare e rivelare perché proprio dall'incapacità di esprimersi dei veggenti si avvalora la GRANDEZZA del Cielo! [SM=g27988]
Tutta la Storia della Chiesa e dei Santi è piena di simili creature (ecco i poveri di spirito); un esempio moderno: Madre Teresa di Calcutta e tanti altri ...



[Edited by Ufologo-555 5/21/2017 8:11 PM]
6/30/2017 12:49 PM
 
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Le apparizioni di Medjugorje sono l'evento più significativo dei tempi moderni, che si collocano al crocevia fra un millennio e l'altro, al centro di un drammatico combattimento escatologico fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale.
La nostra generazione ne è coinvolta e nessuno può illudersi di sfuggire alla decisione di fare una scelta di campo. La Regina della pace è qui da così tanto tempo per contrastare la tenebra della menzogna e della morte, che ha avvolto il mondo e che prepara la sua distruzione.
Dal quel 24 Giugno 1981, quando la Madonna è apparsa sulla collina con un Bambino in braccio, il mondo ha fatto un cambiamento radicale.
E' crollato il comunismo e le chiese incatenate dal dragone sono state liberate. L'Occidente al contrario sta apostatando dalla fede, nella luciferina illusione di creare un mondo senza Dio, dove l'uomo è l'assoluto padrone. La Chiesa è ovunque perseguitata e indebolita nella sua testimonianza dalla tiepidezza e dal modernismo.
La Regina della pace è instancabile nell'invitarci alla preghiera e alla conversione, per essere decisi e forti nella fede e per essere delle piccoli luci che brillano nelle tenebre del mondo.
La nostra risposta deve essere generosa, fedele e perseverante.

La dinamica della rivelazione dei segreti

I segreti di Medjugorje sono veramente tali e di essi sappiamo solo quel poco che la Madonna ha permesso attraverso i veggenti. Mirjana afferma che i primi due saranno degli ammonimenti rivolti in primo luogo ai parrocchiani di Medjugorje. Il terzo segreto riguarda un segno sulla montagna delle prime apparizioni, un segno che sarà “visibile, indistruttibile, permanente, bellissimo, che viene dal Signore”. Questo segno rimarrà durante il tempo dei successivi segreti e oltre, come segno della verità delle apparizioni. La Gospa ha detto che il settimo segreto è stato alleviato, grazie alle preghiere che sono state fatte. I dieci segreti sono già stati dati a tre veggenti (Mirjana, Jvanka, Jakov), mentre agli altri tre (Marija, Vicka, Ivan), che hanno ancora apparizioni quotidiane, ne sono stati dati nove. I veggenti conoscono le date della realizzazione dei segreti. La rivelazione al mondo verrà fatta da un sacerdote scelto da Mirjana, che li renderà pubblici tre giorni prima, indicando esattamente quando, che cosa e dove. Ovviamente, trattandosi di un sacerdote, non lo potrà fare senza il permesso dell’Autorità ecclesiastica. Una settimana prima della rivelazione la veggente e il sacerdote dovranno dedicarsi alla preghiera e al digiuno. Si presume che i dieci segreti vengano rivelati singolarmente, uno alla volta. Benché il ruolo di Mirjana sia speciale nelle rivelazione dei segreti, anche gli altri veggenti ne sono coinvolti, se non altro come testimoni. Ivanka e Jakov hanno affermato che la Madonna, in alcune delle apparizioni annuali, ha spiegato loro in un modo più approfondito alcuni dei segreti. Mirjana e Ivan, in diretta a Radio Maria, hanno affermato che i segreti riguardano sia il mondo che la Chiesa. Ivan ha sottolineato che riguardano in modo speciale la Chiesa. Vicka ha affermato che la Madonna continuerà ad essere presente con apparizioni quotidiane fino alla fine dei segreti, mediante uno dei tre veggenti che le hanno tutt’ora.
Non ci sono indiscrezioni sul contenuto specifico dei singoli segreti che vanno dal quarto al decimo. Essendo in numero di sette, si può pensare a un’allusione ai flagelli dell’Apocalisse, tenuto conto che la Regina della pace appare con intorno al capo la corona apocalittica di dodici stelle. Per questa ragione si può affermare che il tempo dei segreti sia il culmine della lotta fra la Donna e il Drago, che vedrà la grande vittoria della Regina del cielo e della terra. Avendo la Gospa affermato che è venuta a Medjugorje “affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima” (25-08-1991) i segreti di Fatima sono la chiave di interpretazione di quelli di Medjugorje, che ne sono il proseguimento. Il Card J. Ratzinger, commentando nell’anno del grande Giubileo del 2000 il terzo segreto di Fatima, afferma che in parte riguarda il passato e in parte il futuro. In questa prospettiva dobbiamo pensare che i contenuti dei segreti di Medjugorje rivelino in modo particolare il pericolo della distruzione del pianeta, a causa della guerra e una persecuzione inedita contro la Chiesa, con l’obbiettivo di eliminarla completamente. Che sia soprattutto la guerra, con le nuove armi di distruzioni di massa, e con la variante incontrollabile del terrorismo, il pericolo più grave che incombe sul futuro dell’uomo, lo si può ipotizzare anche dal fatto che la Madonna è qui come Regina della pace. Per quanto i sette segreti, che vengono dopo il segno, siano sigillati, noi intravvediamo già ora le tracce della loro presenza, in un mondo dove sono tangibili gli effetti dell’azione di “satana sciolto dalle catene” (Cfr 01 – 01- 2001).
Quello che ci è dato di sapere non è molto, perché alla Madonna sta a cuore il nostro cammino spirituale, che va fatto oggi, per non arrivare impreparati al domani. Non bisogna dimenticare che il soprannaturale sorprende e va sempre oltre le nostre aspettative. Anche S. Giovanni il Battista, pur con la sua grande fede nel Messia figlio di Dio, fu sorpreso dal modo mite e umile con cui Gesù realizzava la sua missione.
Diversamente dai segreti di Fatima, quelli di Medjugorje vengono rivelati prima che si realizzino. E’ un particolare di straordinaria importanza, che apre prospettive completamente nuove. Il fatto che ognuno venga rivelato tre giorni prima, prepara l’opinione pubblica mondiale che, credente o incredula che sia, non potrà che polarizzare la sua attenzione sul piccolo villaggio dell’Erzegovina, ormai conosciuto in tutto il mondo. In modo particolare sarà il terzo segreto, col segno sulla montagna, a porre all’intera umanità e, in definitiva, a ogni coscienza, se credere e prendere sul serio la presenza di Maria, oppure se indurire il cuore, come fece il Faraone con le dieci piaghe che colpirono l’Egitto. Il fatto che l’annuncio venga dato tre giorni prima e poi l’evento si realizzi, è un forte motivo di credibilità e un aiuto dato dal Signore a una umanità in preda alla paura e all’angoscia. In quei tre giorni, che richiamano quelli della passione e della resurrezione del Signore, gli uomini avranno il tempo di riflettere e di fare le proprie scelte, dalle quali dipenderà la loro salvezza o la loro rovina. Non è dato conoscere l’arco di tempo dei segreti, ma è già stato fissato dall’alto e non verrà cambiato, afferma Mirjana. Ognuno di essi infatti ha già il suo giorno e la sua ora. Gli effetti però saranno diversi a seconda che gli uomini si convertano o si induriscano maggiormente. Ogni segreto, in quanto rivelato tre giorni prima, è un appello alla fede e un segno di misericordia. Man mano che gli eventi si succederanno la luce di Maria si farà più intensa, perché gli uomini potranno toccare con mano il suo amore di Madre. Dio solo sa che cosa accadrà nei cuori nel momento in cui satana scatenerà la sua furia per distruggere il mondo e la Madonna allungherà la sua mano per proteggere tutti coloro che lo desiderano.
Alimentare la curiosità con speculazioni astratte sarebbe fuorviante e tipico dei falsi profeti. La Madonna ci ha rivelato l’essenziale, dal quale traiamo la certezza che siamo di fronte a un momento decisivo del combattimento escatologico, che vedrà la vittoria di Dio e aprirà all’umanità una prospettiva di amore e di pace. La Madre ci ha messo sull’avviso, raccomandando ai suoi figli di rivestirsi per tempo dell’armatura di Dio, per non arrivare impreparati al momento cruciale. Ci ha esortato dicendo che chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Dio è paziente, come lo fu Gesù con gli apostoli, ma poi arriva il momento in cui non è più consentito rimandare la propria scelta. Gli uomini tutti dovranno decidere da che parte schierarsi, se con Dio o con satana. Fin dalle origini è stato così, perché Dio chiede l’amore, ma non lo impone a nessuno. Il Dio che dovranno invocare è uno solo, il Figlio di Maria, il Verbo che si è fatto carne nel suo grembo verginale. Inutilmente gli uomini si aggrapperanno ai loro idoli e invocheranno le loro false divinità. Solo uno è il Vivente e il Salvatore del mondo e sarà l’umile Ancella del Signore a indicarlo all’umanità sul procinto di essere schiacciata dal cumulo delle sue scelleratezze.

(tratto da: La Luce nella tempesta - Medjugorje e il destino del mondo - di P. Livio - Ed. Piemme)


(Ogni commento può ritenersi superfluo, specie per chi non crede, però basta attendere l'avverarsi di questi Segreti; ma ci sarà comunque qualcuno che non crederà ugualmente; Lazzaro docet ....)


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